Le 15 migliori canzoni alternative rock del 1996, secondo Loudwire

09-07-2026

L’alternative rock è stato uno dei generi che hanno dominato la prima metà degli anni Novanta, ma nel 1996 era ancora in piena forma. Proprio ai classici alt-rock che festeggiano trent’anni di vita, il magazine Loudwire ha dedicato la sua nuova classifica. “Fu uno degli ultimi grandi anni dell’alternative rock nella sua forma più melodica – sottolinea il magazine nell’introduzione – Di lì a poco molte radio statunitensi dedicate al genere avrebbero progressivamente abbandonato quel suono in favore di proposte più pesanti, preparando il terreno all’esplosione del nu metal, che sarebbe arrivata circa due anni dopo. Nella selezione sono stati volutamente esclusi grunge, pop-punk e nu metal, tre filoni che negli anni Novanta ebbero una loro identità ben definita. Per questo motivo non compaiono artisti come Soundgarden, Green Day o Rage Against The Machine, protagonisti di quelle scene proprio nel 1996. Troviamo invece gli Smashing Pumpkins, ormai lontani dalle origini grunge grazie al successo nostalgico di ‘1979’, uno dei singoli simbolo dell’anno. Il 1996 regalò inoltre grandi brani di R.E.M., degli Oasis, allora probabilmente la band più popolare del pianeta, di Alanis Morissette e di nuove realtà come Garbage e No Doubt. Stili diversi che convivevano perfettamente sotto l’ampio ombrello del rock alternativo”.

Ecco, allora, le 15 migliori canzoni alternative rock del 1996, secondo Loudwire (qui il servizio completo).

  • Smashing Pumpkins – “1979”
  • Counting Crows – “A Long December”
  • Oasis – “Champagne Supernova”
  • Dishwalla – “Counting Blue Cars”
  • No Doubt – “Don’t Speak”
  • 311 – “Down”
  • R.E.M. – “E-Bow The Letter”
  • Gin Blossoms – “Follow You Down”
  • Spacehog – “In The Meantime”
  • Alanis Morissette – “Ironic”
  • Tracy Bonham – “Mother Mother”
  • Garbage – “Stupid Girl”
  • Cake – “The Distance”
  • Sublime – “What I Got”
  • Beck – “Where It’s At”