KIWI JR. - Blowin’ Up

2026 (Kiwi Club)
garage pop rock

Trovare il perfetto equilibrio tra il culto per l’indie-rock anni Novanta e la freschezza del pop contemporaneo non è una sfida da poco, ma i Kiwi Jr. sembrano aver trovato la giusta alchimia.
Con il loro nuovo progetto in studio, la band canadese mette a segno il colpo della maturità, dimostrando che si può crescere senza perdere l’urgenza e l’energia degli esordi.
Nell’arco di tre album i ragazzi di Toronto hanno già dimostrato di possedere le giuste doti per reggere il confronto con le tante influenze citate in passato (Pavement, Go-Betweens, Feelies, Jonathan Richman), ma con il quarto album “Blowin’ Up” ipotecano un futuro ancora più interessante grazie a una visione collettiva che apre le porte a interessanti collaborazioni esterne.

I sagaci, visionari e intelligenti testi di Jeremy Gaudet trovano ancora una volta terreno fertile nella vivace miscela di jangle-pop, pop-punk e indie-rock, collaudata ormai con successo nei precedenti capitoli. La scelta vincente coincide con il ripristino della formula guitar-oriented, con Brian Murphy a dettare le fila con la consueta classe; uno stile che la band aveva momentaneamente abbandonato con il meno incisivo “Chopper”, che aveva aperto le porte all’elettronica.
Le registrazioni sono state curate con l’aiuto di Graham Walsh degli Holy Fuck, e non mancano preziosi cameo come la presenza di Joe Casey e Greg Ahee dei Protomartyr nell’ultima traccia “Landscape With Limousine”.

“Blowin’ Up” è un disco che vive non solo di ottime intuizioni melodiche, ma anche di piccole imperfezioni stemperate da una serie di refrain e di riff chitarristici. Il lieve mood malinconico scandito da una tastiera vintage in “World Like Polly”, la spiritualità naif di “New Jade Rabbit” e le delicate trame chitarristiche di “Caught In The Wild” sono le ingegnose divergenze di un disco dai toni incalzanti e vorticosi. Il ritmo serrato che duella con l’organo in “Pure Michigan”, la graffiante esuberanza rock di “Hard Drive, Ontario”, e la cascata di accordi jangle-pop di “Photos Of The Reenactment” sono senza dubbio tra le canzoni più rinfrescanti e stimolanti che ascolterete quest’anno.

I Kiwi Jr. si confermano autori di canzoni orecchiabili ma non fugaci, pronti a varcare il confine della prevedibilità con un’iniezione di energia (“Landscape With Limousine” e la title track) che lascia scorrere il tutto con una naturalezza impressionante. “Blowin’ Up” è l’album della maturità e della consapevolezza: ignorarli è ormai impossibile, regalatevi quaranta minuti di pura energia.

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04/10/2026

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