THIS IS LORELEI - The Singer In My Band

2026 (Matador)
alt-contry, indie pop

Una natura complessa, perfino conflittuale, ha spinto Nate Amos a confrontarsi con ambiti speculari rispetto al progetto condiviso con Rachel Brown sotto il nome di Water From Your Eyes. Se il linguaggio predominante del duo è un art-pop con derive synth-pop e math, quello che agita i sonni del compositore americano è una più lineare e diretta forma canzone, che affonda le mani nella tradizione country.

Che ad apprezzarne il talento siano stati colleghi come Jeff Tweedy, Cameron Winter e MJ Lenderman non sorprende; tutt’al più conferma che la scelta di Nate Amos di vestire altri panni, sotto il nome di This Is Lorelei, è più una necessità creativa che un escamotage produttivo.
Per un attimo la nuova creatura di Nate Amos sembrava muoversi incerta, disseminando un numero indefinito di Ep su Bandcamp, ma con la pubblicazione di “Box For Buddy, Box For Star” il progetto This Is Lorelei è uscito dall’anonimato dello streaming e del download grazie a un’eclettica e insolita struttura esecutiva (drum machine e strumenti giocattolo in primis).
Con “The Singer In My Band” Amos compie l’ennesimo passo in avanti firmando per la Matador: qui si reinventa come country singer dall’animo pop-rock e garbatamente on the road, con un piglio a metà strada tra i cantautori anni 70 (Gordon Lightfoot e Townes Van Zandt sono i primi che vengono in mente) e una visione più moderna dove i War On Drugs incontrano Jackson Browne (“Billy Came Back”).

A un primo fugace ascolto “The Singer In My Band” potrà risultare privo di elementi di sorpresa, ma chi ha già apprezzato i lavori precedenti del musicista è consapevole che l’apparente linearità delle composizioni nasconde una complessa tessitura di accordi e soluzioni d’arrangiamento per nulla semplici (sono evidenti perfino nell’unico strumentale dell’album, “Nitro”).
È affascinante come Amos nell’ambigua “Hey Sarah Is It Gonna Rain Forever” sviluppi una pregevole sequenza di accordi fingerpicking, per poi vestirne l’evoluzione con una sezione archi di rara bellezza che dialoga con la sezione ritmica in un turbinio di accordi che lasciano fluire l’immaginazione.
Dai grandi country singer del passato l’artista ha ereditato l’abilità nel descrivere personaggi e situazioni con uno stile narrativo avvincente e colto: il vivace bluegrass di “Watching Heaven Fall” e l’elegante country-roots di “Sailing (Your Baby’s Down)” ne sono un brillante esempio.

Il nuovo album di This Is Lorelei si muove agilmente tra alt-country (“I Will Eat My Heart In The Morning Light”) e tradizione (la title track) senza mai cedere alle secche della routine, anzi regalando un paio di piccole perle di cantautorato tanto spigliato quanto introspettivo. C’è un’energia insolita e inquieta dietro le articolate soluzioni strumentali di “Oh No Now My”, un brano scandito da un ritmo ossessivo e disturbi strumentali che sottolineano uno dei testi più oscuri dell’album, ed è deflagrante il ricco ed energico tocco chitarristico di “The Kid With The Crown” che amplia ulteriormente lo spettro di riferimento dell’autore, mettendo in luce un potenziale che, nonostante la già copiosa produzione, sicuramente riserverà ancora sorprese in futuro, anche per chi troverà in parte prevedibili le strategie creative di questo intrigante “The Singer In My Band”.

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28/09/2026

Tracklist

  1. 1. I Will Eat My Heart In The Morning Light
  2. 2. Oh No Now My
  3. 3. Billy Came Back
  4. 4. Watching Heaven Fall
  5. 5. Sailing (Your Baby's Down)
  6. 6. The Singer In My Band
  7. 7. Nitro
  8. 8. Hey Sarah Is It Gonna Rain Forever
  9. 9. The Kid With The Crown
  10. 10. And I Haven't Seen My Love In Quite A While
  11. 11. Don't You Cry In Lonesomeness

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