Agnes Obel tornerà in Italia nell’autunno del 2027 per presentare dal vivo “The Meaning Of Flowers“, il suo nuovo album. Due gli appuntamenti annunciati: mercoledì 13 ottobre al Teatro Duse di Bologna e giovedì 14 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma. I biglietti saranno disponibili dalle ore 10 di venerdì 18 settembre su TicketOne.
Le due date offriranno dunque l’occasione di ascoltare dal vivo il disco con cui la cantautrice danese di stanza a Berlino ha interrotto un silenzio discografico durato sei anni, dopo “Myopia” del 2020. Pubblicato da Deutsche Grammophon, “The Meaning Of Flowers” è stato scritto, registrato, arrangiato e prodotto interamente da Obel nel suo studio berlinese: un lavoro fortemente personale, nel quale la nascita della figlia e l’esperienza della maternità diventano il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla trasformazione, sui nuovi inizi e sul mutamento del rapporto con il mondo esterno.
Alle vicende più intime si intreccia una trama di riferimenti letterari e filosofici che comprende la poesia di Enheduanna, sacerdotessa sumera considerata la prima autrice della storia di cui si conosca il nome, il concetto di natalità di Hannah Arendt e gli scritti di Emanuele Coccia sulle piante e sulla metamorfosi. È da questo incontro tra esperienza personale, mito e pensiero filosofico che prendono forma brani come “The Meaning Of Flowers”, “Gemini”, “Laymelli” e “Blood So Red”.
Sul piano musicale, le dodici tracce proseguono la ricerca elettrofolk e cameristica di Obel, affidandosi a melodie pianistiche che si sviluppano lentamente, archi, arpa e delicate tessiture elettroacustiche: dalla dimensione quasi da carillon di “Never Been” al passo cadenzato di “Blood So Red”, dall’arpa di “No Such Thing As Silence” alle escursioni modern classical di “Beyond The Sun”, fino alla danza raccolta di “Tangerine” e alla ballata pianistica “Don’t Look Down”. Ne emerge un disco intimo e sospeso, nel quale la meraviglia della maternità si traduce in una musica ancora più raccolta, luminosa e contemplativa.

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