"Attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto, proviamo a raccontare chi era
Lucio Battisti come uomo, cosa c'era dietro la sua musica e le sue canzoni, e anche come queste facevano parte della sua vita. Testimone d'eccezione è Giulio Rapetti, in arte
Mogol, il compagno d'arte e d'avventura, quello che lo ha aiutato a diventare il Lucio Battisti che conosciamo tutti". Così Rai5 presenta la serata dedicata a
Lucio Battisti, con il documentario "Lucio per amico", in onda giovedì 5 marzo alle 20,30 (poi in replica su
RaiPlay).
Chi non conosce le canzoni di Lucio Battisti? E chi, in fondo, non può dire di averlo sentito come un amico, a modo suo? La sua musica è diventata patrimonio collettivo: emozioni da condividere o custodire in solitudine, sogni da vivere sorridendo, riflettendo, piangendo o ballando. Brani che hanno attraversato il tempo e continuano a parlare a generazioni diverse: questo è, e rimane, lo straordinario repertorio di Lucio Battisti.
Ma chi era davvero uno degli artisti più amati di sempre? Il docufilm "Lucio per amico. Ricordando Battisti", ideato e scritto da Maite Carpio e prodotto da Garbo Produzioni con Rai Documentari, prova a raccontare l’avventura umana e artistica di Battisti, attraverso un ricco materiale d’archivio – in parte inedito – italiano e internazionale, intrecciato ai ricordi di chi lo ha conosciuto, a partire dal compagno d’arte e di vita
Mogol. Proprio di recente, su queste pagine digitali, abbiamo raccontato anche
lo storico divorzio tra i due.
Accanto a lui, le testimonianze di Pietruccio Montalbetti, Roby Matano, Gianni Dall’Aglio, Mario Lavezzi, Franco Daldello, Mara Maionchi, Caterina Caselli, Adriano Pappalardo, Franco Mussida e Tony Cicco, che guideranno il pubblico dentro il “mistero Battisti”: un musicista capace di segnare la cultura di un intero Paese e, al tempo stesso, di sottrarsi alla celebrità per restare fedele a sé stesso. Cuore del racconto sarà la lunga intervista a Mogol, che ripercorre un’amicizia e una collaborazione tra le più memorabili della musica italiana.
A punteggiare la narrazione, le canzoni che hanno rivoluzionato il nostro panorama musicale: alcune con la voce dello stesso Battisti, altre reinterpretate per l’occasione da
Gianluca Grignani, Noemi, Giovanni Caccamo e Giusy Ferreri. Guidati dalla direzione artistica del Maestro Enrico Melozzi, eseguiranno con sensibilità personale quattro brani simbolo – "Il tempo di morire", "Amarsi un po’", "Emozioni" e "Io vivrò" – a conferma di un repertorio unico, ancora vivo e capace di attraversare il tempo.