È morto Fred Smith, storico bassista dei
Television. Aveva 77 anni. La notizia della sua scomparsa, avvenuta giovedì 5 febbraio, è stata confermata dalla band attraverso i social network. In un breve comunicato si fa riferimento a una lunga malattia, contro la quale il musicista avrebbe combattuto “a lungo e duramente”, senza ulteriori dettagli sulle cause del decesso.
Smith aveva mosso i primi passi nella
scena newyorkese come bassista degli Angel and the Snake, formazione destinata a trasformarsi di lì a poco nei
Blondie. Nel 1975 lasciò il gruppo per entrare nei Television, subentrando a
Richard Hell e contribuendo in modo decisivo alla definizione dell’equilibrio ritmico della band. Rimase con il gruppo fino allo scioglimento del 1978, partecipando alle registrazioni di "
Marquee Moon" del 1977 e di "Adventure", pubblicato l’anno successivo.
Dopo la fine dei Television, Smith continuò a collaborare con numerosi musicisti, prendendo parte ai lavori solisti di Tom Verlaine e Richard Lloyd e suonando anche con artisti come Roches, Willie Nile, Peregrins e Revelons. Tornò a far parte dei Television in occasione della reunion del 1992, che portò all’uscita del terzo album omonimo, e continuò a esibirsi dal vivo con la band anche negli anni Duemila.
Nel messaggio con cui è stata annunciata la sua morte, il chitarrista dei Television Jimmy Rip lo ha ricordato come “non solo il mio compagno di band per 46 anni, ma un vero amico”, sottolineando quanto fosse preziosa la sua presenza durante le difficoltà della vita in tour. Rip ha descritto il suo umorismo come “asciutto, sottile, diretto, divertentissimo”, qualità che, a suo dire, rispecchiavano perfettamente il suo modo di suonare. “Era un talento naturale, sempre essenziale e al servizio della canzone”, ha scritto ancora Rip, aggiungendo che per quest’anno erano previsti concerti dedicati alla musica di Tom Verlaine, scomparso nel gennaio 2023. “Per fortuna siamo riusciti a salutarci, le nostre ultime parole sono state ‘ti voglio bene’”, ha concluso. “Mi mancherà più di quanto si possa immaginare”.