Mercoledì 7 luglio 2026 a Mantova, in Piazza Sordello, tornano dal vivo i
Pet Shop Boys, protagonisti di uno show che ripercorre oltre quarant’anni di carriera attraverso una sequenza di successi entrati nell’immaginario pop.
“Dreamworld: The Greatest Hits Live” è uno spettacolo ormai rodato, avviato nel 2022 per celebrare il quarantesimo anniversario del duo e portato negli anni in arene e festival di tutto il mondo. Dopo le date italiane di Roma (Auditorium Parco della Musica, 13 giugno 2023) e Lucca (Lucca Summer Festival, 20 luglio 2025), il tour approda a Mantova, all’interno del Mantova Summer Festival, con un appuntamento unico nel cuore della città.
Formati da Neil Tennant e Chris Lowe, i Pet Shop Boys hanno arricchito il percorso di “Dreamworld” anche con una residenza di cinque serate alla Royal Opera House nel luglio 2024, affiancata da diverse apparizioni televisive. La scaletta è costruita come un compendio dei brani più noti del loro repertorio, inseriti in una produzione che unisce pop elettronico e regia scenica, in linea con le precedenti tappe del tour.
Nel frattempo, il duo ha pubblicato il quindicesimo album in studio, “
Nonetheless”, definito dagli stessi autori come il loro “queer album”. Prodotto con James Ford, il disco segna il ritorno alla Parlophone, etichetta storica della band per quasi trent’anni.
"Nonetheless" è una commemorazione delle passioni che caratterizzano la vita di tutti i giorni. Con la proverbiale cura nei contenuti, Tennant (che mostra una vocalità pressoché identica a quella delle origini) ha stilato testi riflessivi, che rincarano alcune situazioni sociali e anche personali che sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto per chi vive in questo periodo nel Regno Unito.
Tra brani più danzerecci e ballate introspettive, ogni traccia è depositaria di una trama, contribuendo al completamento di un resoconto che si alimenta per raggiungere un obiettivo globale.
La presenza del vate
James Ford in cabina di regia ha regalato una semplificazione ristoratrice delle complesse strutture create dai sintetizzatori di Chris Lowe. La costante presenza di archi, fiati e arrangiamenti classici, incastonati sulle famigerate elettroniche, ha agevolato il confezionamento di un prodotto di livello variegato, più che dignitoso, che si lascia ascoltare senza fatica e ogni tanto innesca quel mezzo sorriso che spunta quando rimembri le glorie del passato.