Joe Jackson ha pubblicato il primo singolo, "Welcome To Burning-By-Sea", dal suo prossimo album in studio "Hope And Fury", che uscirà il 10 aprile del prossimo anno, in tre formati: cd, vinile 180 grammi e digitale. Contestualmente l'artista britannico intraprenderà un lungo tour internazionale: 80 date che prenderanno il via a maggio 2026 in Nord America, per poi proseguire in Europa. Nel calendario figurano anche tre appuntamenti italiani: l’11 novembre al Teatro Duse di Bologna, il 12 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 14 novembre al Teatro Lirico di Milano.
Ascolta qui sotto "Welcome To Burning-By-Sea".
Dopo una prima fase di lavorazione nello studio berlinese di Michael Tibes, significativamente intitolato Fuzz Songs Full of Contrast, Humour and Heart Factory, Jackson ha completato l’album tornando ai Reservoir Studios di New York, affiancato dal co-produttore Patrick Dillett. È qui che ha ricompattato la sua band, attiva a fasi alterne dal 2016: il “bassista per la vita” Graham Maby, il chitarrista Teddy Kumpel e il batterista Doug Yowell, arricchiti per l’occasione dalle percussioni latine del musicista peruviano Paulo Stagnaro. Il risultato si colloca idealmente a metà strada tra "Fool" (2019), "Laughter And Lust" (1991) e "Night And Day" (1982), richiamandone lo spirito senza indulgere nella nostalgia.
Come in quei lavori, "Hope And Fury" è costruito su melodie solide e riconoscibili, testi acuti e personali, groove funk dinamici e un Joe Jackson sempre vocalmente e pianisticamente in piena forma.
Il titolo dell'album, "Hope And Fury", ironico rimando a "Land Of Hope And Glory", introduce uno sguardo marcatamente britannico, forse anche come riflesso dell’esperienza del progetto Max Champion: ne emerge un rapporto irrisolto, fatto di attrazione e distanza, con un’Inghilterra osservata con affetto critico e disincanto.
Per il musicista britannico, 71 anni, si tratta del primo album rock dal 2019, anno di "Fool". Il lavoro più recente, "What A Racket!" (2023), si muoveva invece nel territorio del music hall ed era stato registrato con un’orchestra di 12 elementi. In una recente intervista alla rivista inglese Chap, Jackson ha sintetizzato così il proprio rapporto con la musica: "Ho sempre saputo che la musica sarebbe stata la mia passione per la vita. Ogni tanto faccio qualcosa di diverso, per mantenere l’interesse". Ecco la tracklist dell’album: