Bruce Springsteen da Fazio: “L’America non è mai stata un’autocrazia, mi impegnerò per farla cambiare”

20-10-2025

Ospite in collegamento a “Che Tempo Che Fa” su Nove insieme a Jeremy Allen White, Bruce Springsteen ha parlato con Fabio Fazio del film “Springsteen: Liberami dal Nulla”, in uscita nelle sale il 23 ottobre per 20th Century Studios. Diretto da Scott Cooper, il film racconta uno dei periodi più intensi e complessi della vita del Boss: la nascita di “Nebraska”, il suo album del 1982 inciso su un registratore a quattro piste nella camera da letto di casa, in New Jersey. Un disco spoglio, scarno, abitato da personaggi ai margini e carico di un dolore che rifletteva quello del suo autore.
“Non so se raccontarmi in un film sia stato un atto di coraggio, ma di certo è stato interessante,” ha spiegato Springsteen. “Erano anni di grande transizione, dal punto di vista della mia salute mentale e della mia vita in generale. Non volevo fare un album musicale ‘normale’: con ‘Nebraska’ cercavo qualcosa di diverso, un modo per mettere a nudo le mie paure e capire me stesso”.

Il film, interpretato da Jeremy Allen White nei panni del giovane Springsteen, evita il biopic tradizionale per concentrarsi sull’uomo dietro la leggenda, sulle fragilità e sulle ombre che hanno plasmato la sua musica. “Abbiamo scelto di raccontare solo qualche anno della mia carriera e della mia vita,” ha aggiunto, “perché volevamo concentrarci principalmente su due aspetti fondamentali: il dramma e la musica”.
Springsteen ha raccontato anche l’impatto emotivo del vedere la propria storia ricreata sullo schermo: “È stata un’esperienza profondamente emotiva vedere il riflesso della mia famiglia. Per il film è stata ricostruita la casa di mia nonna, in Virginia, dove sono cresciuto. È un luogo che rivedo nei miei sogni almeno due volte l’anno. Al di là dei conflitti, quegli anni ti restano addosso per sempre. Riuscire a riviverli in questo modo è stato meraviglioso”.

Durante la conversazione, il rocker del New Jersey ha parlato anche dell’America di oggi, un tema a lui da sempre caro. “È un momento in cui non si può non avere dubbi. Non so dove stiamo andando,” ha detto. “Per 250 anni il mio Paese ha combattuto per la libertà, è stato un segno di speranza, un esempio di democrazia positiva per molti. Naturalmente abbiamo commesso molti errori, ma abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio. Il nostro cuore è nel posto giusto”.
Pur ribadendo le critiche al presidente Trump, Springsteen ha voluto sottolineare il suo impegno personale: “Non abbiamo mai avuto una storia di autocrazia, e visto che ho dei figli credo che la situazione possa e debba cambiare. Farò del mio meglio, con la mia piccola influenza, perché le cose cambino”.

Bruce Springsteen su OndaRock

Vai alla scheda artista