I Tortoise annunciano il nuovo album “Touch”: ascolta il singolo “Layered Presence”. A gennaio una data in Italia

09-09-2025
I Tortoise annunciano "Touch", il nuovo album, il primo dal 2016 dei fuoriclasse del post-rock. Il disco sarà pubblicato da International Anthem il 24 ottobre in formato Lp, cd e download digitale, e dall’11 novembre anche sulle piattaforme di streaming. Il singolo di lancio "Layered Presence", già disponibile, è accompagnato da un video diretto da Mikel Patrick Avery.
La band di Chicago sarà dal vivo in Italia il 25 gennaio 2026 al Teatro del Pavone di Perugia (qui per info).
Con "Touch", Dan Bitney, John Herndon, Douglas McCombs, John McEntire e Jeff Parker mettono a frutto il loro approccio collettivo alla scrittura: un processo leggermente anarchico ma radicalmente egualitario, in cui le idee prevalgono sull’ego. Pur restando fedeli alle atmosfere jazz scure e finemente intrecciate che hanno segnato album storici come "Millions Now Living Will Never Die" e "TNT", con "Touch" i Tortoise scelgono una via più aperta e grandiosa. Kraut-rock aerodinamicamente riadattato, esplosioni techno artigianali e fanfare spaghetti western costruite su dettagli minuziosi si intrecciano secondo il loro stile inconfondibile.
Guarda il videoclip di "Layered Presence" dei Tortoise qui sotto.



La varietà stilistica riflette anche le attuali condizioni operative della band: con due membri a Los Angeles, uno a Portland e solo due rimasti a Chicago, il processo creativo si è trasformato radicalmente rispetto agli anni novanta, quando vivevano nello stesso loft sperimentando senza sosta per definire il loro suono. Registrato tra Los Angeles, Portland e Chicago, "Touch" è il frutto di uno sforzo consapevole per riconnettersi, ritrovare il proprio centro e dare nuova energia alla musica del gruppo, forse l’uscita più eterogenea della loro carriera.
"Touch" rappresenta l’esito di una reunion a lungo meditata, i cui primi frutti i Tortoise avevano già condiviso lo scorso marzo con "Oganesson" — definito dal New York Times "un brano funk in 7/4, fuori dagli schemi, con un’atmosfera da film di spionaggio" e incluso nel nuovo album — presentato prima di un concerto che ha ripercorso l’intera carriera della band al festival Big Ears. Da quell’uscita è nato anche l’Ep "Oganesson Remixes", con reinterpretazioni firmate dal poeta e attivista Saul Williams, dalla celebre ingegnere di mastering Heba Kadry, dal batterista dei Black Keys Patrick Carney, dalle icone indie Broken Social Scene e dal collega di etichetta Makaya McCraven.
Dopo una serie di concerti negli Stati Uniti — da Los Angeles ad Austin, da Chicago (dove per la prima volta si sono esibiti con la Chicago Philharmonic Orchestra) a New York (tre date già esaurite alla Bowery Ballroom) — a fine novembre il quintetto arriverà in Europa, con tappe nel Regno Unito, in Finlandia, Svezia, Germania, Francia, Belgio, Austria, Svizzera, Portogallo e Italia. Nel nostro Paese si esibiranno a Perugia, domenica 25 gennaio al Teatro del Pavone. Altre date europee saranno annunciate a breve.
Qui sotto la tracklist di "Touch".

1. Vexations2. Layered Presence
3. Works and Days
4. Elka
5. Promenade à deux
6. Axial Seamount
7. A Title Comes
8. Rated OG
9. Oganesson
10. Night Gang

I Tortoise sono tra i gruppi più influenti degli ultimi quarant’anni, con un impatto profondo e duraturo sulla scena contemporanea. Formatisi a Chicago nel 1990, i Tortoise sono Jeff Parker, Dan Bitney, Douglas McCombs, John Herndon e John McEntire. Inizialmente accolti come precursori di un’evoluzione strumentale e cinematica del rock alternativo, il Chicago Tribune ha definito il loro sound "musica d’atmosfera che si rifiuta di essere relegata sullo sfondo, tanto accogliente quanto impegnativa". Dal 1990 hanno pubblicato solo sette album, tra cui classici come "Millions Now Living Will Never Die" (1996), "TNT" (1998) e "Standards" (2001), evolvendo il proprio stile in modo costante e intuitivo, creando una musica senza genere, al tempo stesso senza tempo e in anticipo sui tempi.
L’eredità della band va oltre le registrazioni. Secondo il New York Times: "Se da un lato gli album dei Tortoise hanno esplorato le possibilità di editing e overdubbing in studio, dall’altro la band dà il meglio di sé nelle performance dal vivo." Rolling Stone li definisce "un prodigio live", mentre Pitchfork sottolinea che i loro concerti mostrano come "nel profondo, siano una band estremamente divertente, aperta a ogni sorta di possibilità sonore".

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