Non si placa il durissimo scontro in atto nei Cradle Of Filth. Dopo la replica del frontman Dani Filth (alias Daniel Davey) alle gravi accuse avanzate dall’ex-chitarrista Marek “Ashok” Šmerda e dalla tastierista Zoë M. Federoff, i due hanno diffuso una nuova dichiarazione: “Alla luce dei recenti sviluppi, riteniamo necessario chiarire ulteriormente la nostra posizione. La diffamazione consiste nel formulare dichiarazioni false con l’intento di danneggiare. A differenza di quanto sostenuto da Daniel Davey, tutto ciò che abbiamo affermato finora è vero e dimostrabile. I Cradle of Filth e il loro manager, Bradley ‘Dez’ Fafara, hanno sfruttato e derubato i musicisti, e porteremo queste prove nelle sedi legali opportune. Che il nostro ex frontman tenti di sviare l’attenzione con presunti litigi coniugali è ridicolo; ben più pesanti sono invece le accuse che ci ha rivolto, come l’alcolismo o il consumo di alcol durante la gravidanza. Allo stesso modo, estrapolare dal contesto un nostro commento su Sharon Osbourne è gravissimo, soprattutto considerando che lo stesso giorno esiste una registrazione audio in cui Davey riporta le presunte opinioni di Fafara su di lei. Non desideriamo in alcun modo coinvolgere la famiglia Osbourne in questa vicenda, specie in un momento di dolore, e invitiamo Davey e Fafara a chiudere qui la questione. Alla famiglia Osbourne va tutta la nostra solidarietà. Ribadiamo che il fulcro di questa disputa è la denuncia contro il furto e lo sfruttamento subiti, da noi e da altri, per mano di Daniel Davey e Bradley ‘Dez’ Fafara. Vi chiediamo di non lasciarvi distrarre da divagazioni e attacchi personali, ma di mantenere l’attenzione sui diritti dei musicisti. Questo è quanto avevamo da dire per ora. Grazie a tutti per il sostegno”. Zoë M. Federoff ha poi aggiunto una nota personale: “Se davvero esistono dei video delle mie presunte ‘sfuriate da ubriaca’, chi li possiede li pubblichi pure. Ma non accadrà, perché non esistono: non è mai successo”.
Visualizza questo post su Instagram
I Cradle of Filth hanno perso in rapida successione i due membri - la tastierista Zoë Marie Federoff e il chitarrista Marek “Ashok” Šmerda, marito e moglie - che hanno lasciato la band nel bel mezzo del tour sudamericano. Federoff si è dimessa subito, sostituita da Kelsey Peters, mentre Šmerda aveva inizialmente annunciato di voler restare fino alla fine della tournée. Poco dopo, però, il leader Dani Filth ne ha comunicato il licenziamento immediato.
Le dimissioni di Federoff, inizialmente motivate da “ragioni personali”, si sono poi trasformate in un duro atto d’accusa contro la band e il management, accusati di sfruttamento economico, minacce e ambiente tossico. La musicista ha parlato di compensi insufficienti, contratti giudicati “folle” dai legali, divieti di lavorare con altri gruppi e condizioni di lavoro tali da aver influito persino sulla sua salute, rivelando di aver subito un aborto spontaneo durante il tour.
Dani Filth ha risposto alle accuse attraverso un comunicato ufficiale, affermando che il contratto contestato era solo una bozza iniziale e che nessun membro della band è obbligato a lavorare esclusivamente con i Cradle of Filth. Ha inoltre dichiarato di aver assistito a comportamenti problematici da parte di Federoff e Šmerda durante il tour, inclusi abusi verbali e fisici, e ha sottolineato che la decisione di proseguire il tour senza di loro è stata presa per il bene della band e della crew.
Šmerda tuttavia ha confermato le stesse criticità, aggiungendo di aver chiesto la rimozione delle proprie composizioni dalle future uscite, compresa la collaborazione con Ed Sheeran, che ha definito una “buffonata”.