Brian Eno, da tempo in prima linea per Gaza e la Palestina, ha annunciato un evento musicale speciale, intitolato “Together for Palestine”. L'evento, di cui l'artista inglese è promotore e organizzatore è un grande concerto benefico in programma il 17 settembre alla Wembley Arena. L’intero ricavato sarà destinato ad aiuti umanitari per le famiglie della Striscia di Gaza.
L’evento arriva in un momento cruciale sul piano politico, sia in Gran Bretagna che a livello internazionale, mentre sempre più paesi riconoscono il diritto all’autodeterminazione e sostengono il riconoscimento della Palestina come Stato, anche come strumento di pressione nei negoziati per il cessate il fuoco.
"Non si tratta solo di raccogliere fondi - scrive Brian Eno in un recente post - È un messaggio di amore e solidarietà verso il popolo palestinese, che non è stato dimenticato. Li vediamo, li sentiamo e, anche se lontani, siamo profondamente connessi a loro, come lo siamo con tutta l’umanità". L’organizzazione dell’evento è stata curata da Eno insieme al diplomatico Khaled Ziada, all’attore e attivista Khalid Abdalla e alla produttrice cinematografica Tracey Seaward.
La
line-up completa non è ancora stata svelata, ma gli organizzatori hanno anticipato la presenza di numerosi artisti di rilievo: musicisti e personalità per le quali il silenzio su questa tragedia appare ormai impossibile.
Annunciando il concerto sui social,
Brian Eno ha scritto: "Ho avuto la fortuna di lavorare con alcuni degli artisti più straordinari al mondo per oltre cinquant’anni. Tuttavia, uno dei miei più grandi rimpianti è che per troppo tempo molti di noi siano rimasti in silenzio sulla Palestina. Questo silenzio spesso nasceva dalla paura — la paura che esprimersi apertamente potesse suscitare reazioni negative, chiudere porte o compromettere una carriera. Ma le cose stanno cambiando, grazie a chi ha iniziato a farsi portavoce della verità e perché ormai ciò che accade è impossibile da ignorare".
Richiamando l’impegno di organizzazioni come Amnesty International e Medici Senza Frontiere, Eno ha aggiunto: "Non possiamo più tacere. Per questo sto contribuendo a organizzare Together for Palestine, una serata di musica, riflessione e speranza alla Wembley Arena. Sul palco e attraverso video da tutto il mondo, sarà un’occasione per unirci e affermare: questa situazione non può continuare".
I biglietti saranno in vendita da lunedì 4 agosto, ore 10 BST.
Il coinvolgimento di Brian Eno nella causa palestinese non si esaurisce con i concerti o le dichiarazioni pubbliche: da anni l’artista britannico è un sostenitore dichiarato del movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), la campagna globale guidata dalla società civile palestinese per fare pressione su Israele affinché rispetti i diritti umani e il diritto internazionale.