Tom Skinner, batterista dei The Smile e fondatore dei Sons of Kemet, è pronto a far vibrare nuovamente le frequenze dell'alternative jazz con il suo secondo album solista. "Kaleidoscopic Visions" uscirà il 26 settembre tramite Brownswood Recordings e International Anthem, con release digitale prevista per il 17 ottobre.
Il disco rappresenta un'evoluzione naturale del percorso intrapreso con "Voices of Bishara" del 2022, espandendo ulteriormente i confini tra jazz contemporaneo, psichedelia e sperimentazione elettronica. La title track, già disponibile all'ascolto, offre un primo assaggio di quello che Skinner definisce un approccio "intuitivo", nato da un'improvvisazione al pianoforte che ha stabilito l'intera direzione creativa dell'album.
L'ensemble che accompagna Skinner è di primissimo livello: Tom Herbert al basso, Kareem Dayes al violoncello, Robert Stillman e Chelsea Carmichael ai fiati. Ma è nelle collaborazioni che "Kaleidoscopic Visions" rivela le sue carte più interessanti: Adrian Utley dei Portishead contribuisce con la chitarra elettrica su due brani, mentre l'iconica Meshell Ndegeocello appare in "The Maxim" e Khari Lucas dei Contour in "Logue".
La tracklist rivela un percorso narrativo che si snoda attraverso paesaggi sonori contrastanti: dall'apertura rassicurante di "There's Nothing to Be Scared Of" alle atmosfere più introspettive di "Still (Quiet)", passando per la complessità ritmica di "Extensions 12". È un lavoro che promette di confermare Skinner come una delle voci più originali del panorama jazz-rock contemporaneo, capace di fondere tradizione e innovazione in una sintesi personale e coinvolgente.
L'album sarà accompagnato da un tour che toccherà diversi mercati internazionali, offrendo l'opportunità di assistere dal vivo alla trasposizione di queste "visioni caleidoscopiche" in dimensione concertistica.
Tracklist: