Per celebrare il cinquantesimo anniversario di “Physical Graffiti”, i Led Zeppelin annunciano la pubblicazione di un nuovo Ep live, in uscita il 12 settembre in vinile 12" da 180 grammi, cd e digitale. Nella stessa data sarà disponibile anche un’edizione aggiornata del cofanetto “Physical Graffiti Deluxe Edition” del 2015, che include l’album originale in triplo vinile con il disco bonus e una replica del poster promozionale d’epoca. Il nuovo Ep raccoglie quattro esibizioni dal vivo tratte da due concerti storici: "In My Time Of Dying" e "Trampled Under Foot", registrate all’Earl’s Court di Londra nel 1975, e "Sick Again" e "Kashmir", tratte dal leggendario show di Knebworth del 1979. Queste versioni erano apparse in precedenza solo nel Dvd “Led Zeppelin” del 2003 e vengono ora pubblicate per la prima volta in formato audio su cd, vinile e digitale.
Pubblicato il 24 febbraio 1975 negli Stati Uniti e pochi giorni dopo nel Regno Unito, “Physical Graffiti” fu accolto immediatamente con entusiasmo, conquistando un disco di platino già al momento dell’uscita e arrivando, nel tempo, a totalizzare ben 17 certificazioni. Con i suoi quindici brani, il doppio album rappresenta una delle opere più ambiziose e rappresentative della band, un viaggio musicale che spazia dal rock viscerale di "Custard Pie" alle suggestioni orientaleggianti di "Kashmir", passando per il groove funk di "Trampled Under Foot". “Passa da un estremo all’altro, ma allo stesso tempo è chiarissimo che si tratta dei Zeppelin… Adoro l’album e funziona benissimo come doppio. Ci sono brani davvero strepitosi e ruggenti”, ha dichiarato Robert Plant. Il disco comprende sia nuove composizioni – come "Kashmir", "Ten Years Gone", "The Wanton Song", "Sick Again" e "In My Time Of Dying" – sia materiale inedito proveniente da precedenti sessioni, tra cui "Houses Of The Holy", "Down By The Seaside", "Night Flight" e "Bron-Yr-Aur", registrate tra il 1970 e il 1972 durante i lavori per gli album precedenti. Jimmy Page diede avvio al progetto nell’estate del 1973, lavorando nel suo studio casalingo nel Sussex. Le prime sessioni si svolsero nell’ottobre dello stesso anno a Headley Grange, con il Mobile Studio di Ronnie Lane, e proseguirono nel gennaio 1974. Le sovraincisioni e il mix finale furono completati agli Olympic Studios di Londra nel luglio dello stesso anno. “Avevamo abbastanza materiale per un LP e mezzo, così ho pensato: ‘Facciamone un doppio e usiamo anche alcune tracce precedenti che non avevamo mai pubblicato’. Per me la sequenza dei brani è sempre stata fondamentale: fa parte del mio ruolo di produttore”, ha spiegato Page. “Physical Graffiti” fu il primo doppio album della band e anche la prima pubblicazione della loro nuova etichetta, la Swan Song, lanciata ufficialmente nel maggio 1974. L’uscita dell’album venne annunciata il 13 novembre di quell’anno. Ecco la tracklist ufficiale del "Live Ep" dei Led Zeppelin.
Cd/ Digitale
In My Time Of Dying (Earl’s Court, 1975)
Trampled Under Foot (Earl’s Court, 1975)
Sick Again (Knebworth, 1979)
Kashmir (Knebworth, 1979)
Vinile 12” – Lato A (Earl’s Court, 1975)
In My Time Of Dying
Trampled Under Foot
Lato B (Knebworth, 1979)
Sick Again
Kashmir
Intanto Robert Plant, il leggendario ex-frontman dei Led Zeppelin, ha annunciato l’uscita di un nuovo album con il progetto Saving Grace (qui la recensione del concerto di Roma). Il disco, omonimo, si intitola infatti “Saving Grace” e verrà pubblicato il 26 settembre per l’etichetta Nonesuch. A fare da apripista è la cover di "Everybody’s Song", brano dei Low già proposto dal vivo nel 2020, ora finalmente disponibile in versione ufficiale. Il video che accompagna il singolo è firmato da Robert Edridge-Waks (guardalo qui sotto).
Si tratta del primo lavoro discografico di Plant dopo “Raise The Roof”, realizzato nel 2021 in collaborazione con Alison Krauss. A differenza di quel progetto, “Saving Grace” non si presenta come un disco solista, ma come frutto di un collettivo vero e proprio. Al fianco di Plant ci sono la cantante Suzi Dian, il batterista Oli Jefferson, il chitarrista Tony Kelsey, il polistrumentista Matt Worley e il violoncellista Barney Morse-Brown. L’album propone un repertorio fortemente radicato nella tradizione folk e blues, con rivisitazioni di brani di Memphis Minnie, Bob Mosley (dei Moby Grape), Blind Willie Johnson, The Low Anthem, Martha Scanlan e altri, insieme ad alcune riletture di canti popolari.