Otto anni fa aveva giurato che non avrebbe mai più messo piede in Italia. Era il 2017, e dopo un episodio con la polizia romana – fermato perché guidava contromano in via del Corso – Morrissey aveva sentenziato: “Questo paese non mi vedrà mai più”. Ma con lui, si sa, nulla è mai definitivo. E infatti eccolo di nuovo, otto anni dopo, su uno dei palchi più suggestivi immaginabili per un concerto rock: il Vittoriale degli Italiani, affacciato sul lago di Garda.
È qui che parte la prima delle cinque date italiane del suo tour 2025, e come sempre con Morrissey, fino a cinque minuti prima dello show non si può dare nulla per certo. Solo poche settimane fa aveva cancellato una data a Stoccolma con una motivazione che più “Moz” non si può: “La band è stanca di viaggiare e le etichette musicali non ci sostengono”. Oltre cento concerti cancellati dal 2010 a oggi: è questo il bilancio che accompagna ogni tour di Morrissey. Ma per ora la tranche italiana è partita - più o meno - regolarmente.
Il concerto al Vittoriale è l’istantanea perfetta del suo personaggio: un mix di romanticismo decadente, sarcasmo tagliente e disperazione controllata. Sullo sfondo, frammenti del pantheon visivo dell'artista: dai New York Dolls a Massimo Ranieri, quest'ultimo in omaggio al pubblico italiano.
Morrissey entra in scena in nero, con un mazzo di fiori in mano, mentre parte “Shoplifters of the World Unite”, subito seguita da “Please, Please, Please Let Me Get What I Want”, tra i momenti più intensi della serata.
“È con grande onore che torno in Italia”, dichiara. Il pubblico lo accoglie come un profeta ritrovato, diviso tra chi non lo vedeva da anni e chi, dopo mille ripensamenti, ha deciso di perdonarlo un’altra volta. Il repertorio è un continuo saliscendi emotivo: dagli Smiths arrivano anche “I Know It’s Over”, “Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me” e una potentissima “How Soon Is Now?”.
Non mancano perle del suo percorso solista, da “All You Need Is Me” a “One Day Goodbye Will Be Farewell”, da “Rebels Without Applause” a una “Everyday Is Like Sunday” reinterpretata con una strofa in italiano. Morrissey scherza col pubblico (“Il tipo alla radio ha detto che avrebbe piovuto in questo momento… era completamente fuori di testa”), risponde ai fan (“Sposami!” – “Quando? Perché?”), mantiene sempre un’ironia disarmante e distante.
Ecco la scaletta del concerto di Morrissey a Gardone Riviera.
Encore
A 66 anni, Morrissey resta fedele al proprio personaggio: controverso, a tratti sgradevole, eppure ancora capace di commuovere. Dopo aver segnato la storia della musica con gli Smiths, si è costruito una carriera da solista fatta di picchi artistici e cadute pubbliche, di rotture, litigi, ritiri improvvisi e ritorni teatrali. Ma proprio questa miscela di genio e isteria continua a renderlo centrale nella cultura pop.
Non potevano mancare le consuete provocazioni. "In Inghilterra la libertà di parola è stata bandita. Ma non siamo in Inghilterra", ha dichiarato prima di "All You Need Is Me", in linea con le sue recenti posizioni critiche verso il sistema britannico. Il finale ha riservato un ultimo imprevisto: un problema tecnico ha impedito l'esecuzione del secondo bis previsto, "Irish Blood, English Heart".
Ora la tournée prosegue con Lucca (26 luglio al Summer Festival), Roma (28 luglio, sold out), Catania (31 luglio) e chiusura a Ostuni per il Locus Festival (3 agosto, anch'esso esaurito).
Nel frattempo, la saga infinita con Johnny Marr sulla reunion degli Smiths ha aggiunto un nuovo capitolo, mentre Nick Cave ha recentemente rivelato di aver rifiutato un brano "anti-woke" propostogli proprio dall'ex-frontman di Manchester.