La classe 1996 Catherine Slater, più famosa come Slayyyter, vuole stravolgere l’immagine della popsinger americana iniettando violenza e sesso esplicito nel gioioso, rileccato mondo di Taylor Swift e della prima Britney Spears. Dopo l’esordio omonimo in formato mixtape del 2019, “Troubled Paradise” (2021) abbandona i freni inibitori per un esordio ufficiale a tratti davvero spavaldo, tra hyperpop ed electropop. Il secondo album, “Starfucker” (2023), riduce l’imprevedibilità della miscela per imbastire un party lascivo.
Con il successivo “Wor$t Girl In America” (2026), più sordida e audace che mai, la “ragazzaccia” electro offre il suo progetto più centrato.
(Antonio Silvestri)
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