The Beatles – Pop culture e infanzia indomita

02-12-2016
Per cortesia, attraversate sulle strisce pedonali e tenetevi per mano. Oppure tenetevi forte. Perché la giostra è di quelle funamboliche, benché appaia a uno sguardo superficiale piuttosto innocua. Ops?!, subito svelato il segreto dell’immortalità beatlesiana, come forse di tutta l’arte superiore: l’elemento infantile che si fa largo tra le pieghe e prende piede in maniera anche silente ma decisa, che adocchia le difese immunitarie e si fa beffe delle sicurezze adulte raggiunte con il tempo, ma alla fine mai accettate.

Il podcast da scaricare, o da ascoltare online:

Abbey Road , una via, uno spartiacque, una serie di rettangoli bianchi che formano una segnaletica, tipo un ponte levatoio che ci salva dai coccodrilli, o come una scorciatoia che ci porta a scoprire un mondo sconosciuto e favoloso, in fila indiana e senza spingere. Per sentirsi un po’ Peter Pan, fragili ma aperti, a tutto e indomiti. 

La ricetta definitiva, catturata dopo un sacco di tentativi andati a segno, a ripetizione, anche a discapito dei mai contenti, presto scoperti con la guardia sempre più bassa. Abbey Road e non c’è bisogno di un semaforo, tutto chiaro, nonostante i misteri di una Londra così ricca di sole da non accorgersi delle proverbiali nuvole. 
E poi, improvvisamente, la capitale multicolore di un mondo multiculturale appassisce come i propri eroi transculturali e transgenerazionali e più famosi di Gesù e forse pure del Papà. E si vuole meno bene proprio come i quattro idoli giovani e già stanchi. Ma prima c’è un lascito da tramandare, gestito in apparente sicurezza, a testa alta e mani in tasca, senza curarsi di controllare se la strada sia libera da pericoli o meno. Indistruttibili anche se precari, cristallizzati e sempre attuali. Un mistero, il mistero di Abbey Road.­­­ Il mistero di un’infanzia mai abbandonata.

La scaletta:

Prima parte: botta e risposta

1 – Grisù sigla italiana (1975) /The Beatles – Maxwell’s Silver Hammer – Abbey Road (1969)

2 – Elvis Costello & the Attractions – The Loved Ones – Imperial Bedroom (1982)

3 – The Beatles – Getting Better – Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (1967)

4 – Elliott Smith – Son Of Sam – Figure 8 (2000)

5 – The Beatles – Martha My Dear – White Album (1968)

6 – Frank Zappa and The Mothers of Invention – Mother People – We’re Only In It For The Money (1967)

7 – The Beatles – Happiness Is A Warm Gun – White Album (1968)

Seconda parte: stravaganze

8 – 801 – Tomorrow Never Knows – 801 Live (1976)

9 – Steve Hillage – It’s All Too Much – L (1976)

Un sabato Italiano

10 – Denovo – Come Togheter – Persuasione (1987)

Terza parte: beatlesiani inside

11 – Xtc – Ball And Chain – English Settlement (1982)

12 – Adrian Belew – If I Fell – The Acoustic Adreian Belew (1993)

Bonus tracks:

13 – Coroner – I Want You (She’s So Heavy) – Mental Vortex (1991)

14 – Pugwash – It’s Nice To Be Nice –  Jollity (2005)

15-  Bernard Butler – Stay – People Move On (1998)