Riecco i
Cursive: Tim Kasher, appena rinnegati i
concept, presenta proprio un disco che si evolve intorno a una storia molto precisa, quella di due gemelli che non conoscono l'esistenza nè dell'uno nè dell'altro, che si ritrovano solo dopo la morte dei propri genitori. Uno dei due è un ex-carcerato, ma chi è davvero la pecora nera?
Si sviluppa così un estenuante percorso musicale di infiammato melodramma, espresso da una fastidiosa imprendibilità prog che è solo sfoggio di mancanza d'idee. Ci si ritrova a credere, in "Warmer Warmer", che un innocuo punk-rock sia la soluzione del tutto. Ma è un'impressione portata dalla disperazione.