Un viaggio in una realtà aliena e distorta, quello di Graham Lambkin (ex The Shadow Ring) e Jason Lescalleet. Fonti sonore manipolate che restituiscono un’immagine sinistra e misteriosa della notte (“Because The Night”), tra feedback che scivolano lungo tunnel senza fine (“Layman's Lament”) e qualche briciolo di melodia (“Color Drop”). Il problema, però, è rappresentato da una serie di momenti del tutto velleitari, come i rumorismi e le texture ermetiche di “69˚ F” e “68˚ F”, l’universo subsonico di “67˚ F” e le perlustrazioni “sommerse” di “Air Pressure” e della title track.
Insomma, pochissima sostanza e moltissimo fumo.
20/12/2010
Un disco black metal dalla forte impronta pagan-folk, per un viaggio attraverso le leggende bretoni
La band canadese torna in scena con un aromatico pop psichedelico
Un commovente percorso di redenzione, tanto spirituale quanto artistica
Il reticolo fluviale folk-metal del progetto di Brasilia
Quando il black metal si dissolve dentro un incubo jazzato
Un ritorno all’autoproduzione che condensa irriverenza, melodie oblique e arrangiamenti brillanti, confermando un'intatta vitalità creativa
Un viaggio sonoro che lascia una scia persino nel silenzio
A bordo della mitica automobile italiana, tra partiture bossa nova e richiami samba