Marnie Stern - Marnie Stern

2010 (Kill Rock Stars)
noise-rock

Dopo “In Advance Of The Broken Arm” e “This Is It & I Am It & You Are It & So Is That & He Is It & She Is It & It Is It & That Is That”, Marnie Stern torna con un disco omonimo che è il quasi definitivo accomodamento del suo sound.
Solo il trittico “Female Guitars Players Is The New Black”, “Gimme” e “Cinco De Mayo” torna al furore del primo disco. Meglio di tutte fa la frenesia da bombarola di “Cinco De Mayo”, con filastrocca nu-wave alla velocità della luce (ma anche i tremoli astratti di “Gimme”).

Rispetto a questi numeri, l’altra porzione di album cerca la direttrice per evitare sterili ripetizioni: “Nothing Left” sembra un remix dei qualche girl-group degli anni 60, “Risky Biz” suona addirittura come un oldies (o una bruttacopia dei Go Team), la conclusiva “The Things You Notice” le fa gettare la maschera per dichiararsi finalmente ragazzetta ye-ye, tramite tanto di lento d’atmosfera (senza batteria).
Ciò che veramente giustifica il disco (e, forse, l’intera carriera), è “For Ash”, un missile drum’n’bass a tre stadi: invocazione giapponese, tiritera eterea su battito post-industrial, saltarello demente.

Supportato dall’ormai onnipresente Zach Hill alla batteria, l’opus numero tre della chitarrista newyorkese ha dalla sua una produzione più calcolata, che spesso fa il diavolo a quattro per legare tanta incoerenza, ma dà pure lucentezza al suo tapping. Meglio la seconda parte, a riscaldamento avvenuto, con una convinzione che sostiene l’entusiasmo iniziale di “For Ash” (anche singolo di lancio).

 

Tracklist

  1. For Ash
  2. Nothing Left
  3. Transparency Is The New Mystery
  4. Risky Biz
  5. Female Guitars Players Is The New Black
  6. Gimme
  7. Cinco De Mayo
  8. Building A Body
  9. Her Confidence
  10. The Things You Notice

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