Gli Slow Six sono in giro da meno di cinque anni e hanno già realizzato tre album. "Tomorrow Becomes You" è l'ultimo della serie: cinquanta minuti di languido post-rock suonato con attitudine indie e gusto
progressive.
Christopher Tignor (violino) scrive le canzoni mentre Stephen Griesgraber (chitarre) e Rob Collins (rhodes) si occupano degli arrangiamenti. Completano il quintetto l'altro violinista Ben Lively e il nuovo arrivato Theo Metz (batteria). Inevitabilmente il suono del violino caratterizza la maggior parte delle composizioni degli Slow Six. La melanconica introduzione di "The Night You Left New York" ricorda gli
Hammock più liquidi e rarefatti. Poi il violino prende a ricamare eleganti melodie celtiche intorno a una corposa batteria rock. La stessa atmosfera, per certi versi ancora più ariosa, torna più avanti in scaletta sulla lenta "Because Together We Resonate". C'è invece un inconfondibile afflato progressive sulle due parti della lunga lunga "Cloud Cover" così come sulla più muscolosa "Sympathetic Response (part one)".
Summa della musica degli SLow Six è la scoppiettante "These Rivers Between Us" che con i suoi nove minuti abbondanti chiude l'intero disco.
Gli Slow Six vengono da Brookyn e hanno già stretto alleanze con i
Lymbyc Systym, gli
outsider del post-rock.