
Considerato uno dei più raffinati ed eleganti chitarristi della scena mondiale, dotato di uno straordinario talento vocale che insieme alla sua "mitica" chitarra Ibanez ha generato una simbiosi davvero unica, George Benson è una star mondiale dalla reputazione inossidabile. Nella sua lunga carriera, ha spaziato dal jazz a hit internazionali come "Give Me The Night", "Turn Your Love Around", "On Broadway", "Nothing's Gonna Change My Love for You" e "Song For My Brother", solo per citarne alcune.
George Benson nasce a Pittsburgh, Pennsylvania, nel 1943 e inizia la sua carriera molto giovane: all’età di 10 anni registra il suo primo singolo “She Makes Me Mad” per la RCA-Victor di New York con il nome “Little George”.
Nel 1964, a ventun anni, pubblica il suo primo album da solista, "The New Boss Guitar", seguito subito da "It’s Uptown With The George Benson Quartet" (1966) e "George Benson Cookbook" (1966). In questi anni Benson viene anche ingaggiato dal leggendario jazzista Miles Davis per suonare la sua chitarra nel brano “Paraphernalia” per l’album "Miles In The Sky" (1968).
Dal 1970 al 1975 firma un contratto con la CTI Records, etichetta jazz con cui registra numerosi album, tra cui "Bad Benson" del 1974 che scala la Billboard Jazz Chart.
Dopo la CTI Records, Benson firma con la Warner Bros. Records, passo che gli garantisce una nuova fetta di pubblico. Il suo album "Breezin’" del 1976 diventa infatti un successo pop internazionale e si aggiudica un Grammy come Record of the Year.
Nel 1980 Benson pubblica "Give Me The Night" sempre per la Warner Bros. Records ma con il contributo di Quincy Jones come produttore. Si tratta del suo album di debutto pop, grazie al quale vince numerosi Grammy, diventando sempre più popolare, duettando con artisti del calibro di Aretha Franklin e Chaka Khan e partecipando ai più importanti festival jazz del mondo.
Fino alla metà degli anni Ottanta, il successo di Benson prosegue con album quali "In Your Eyes" (1983), il cui brano “Being With You” viene premiato con un Grammy come Best Pop Instrumental Performance nel 1984, e "20/20" (1984).
Gli anni Novanta e i primi anni Duemila segnano invece il passaggio all’etichetta GRP Verve, con la quale pubblica album come "Absolute Benson" (2000), che esprimono la volontà del chitarrista americano di ritornare allo stile delle sue origini. Nel 2006 questa intenzione viene confermata dalla produzione del disco "Givin’ It Up", registrato insieme ad Al Jarreau e dal suo tour mondiale del 2009 "An Unforgettable Tribute To Nat King Cole", in cui suona tutti i brani più famosi di questa leggenda della musica Jazz. Sempre nel 2009, Benson pubblica un nuovo album "Songs And Stories", con la produzione di Marcus Miller e John Burk come direttore creativo, al quale partecipano musicisti di spicco quali David Paich e Steve Lukather. Nello stesso anno, Benson viene riconosciuto dal National Endowment of the Arts come Jazz Master.
Nel 2013 esce il suo ultimo album "Inspiration – A Tribute To Nat King Cole", nel quale riprende lo spirito del repertorio di Cole rivisitando i brani con gli arrangiamenti di Nelson Riddle e la Henry Mancini Institute Orchestra e si avvale della collaborazione di artisti come Idina Menzel della cantante Judith Hill, oltre che a una speciale collaborazione con il grande trombettista Wynton Marsalis e con un altro asso della tromba come Till Brönner.