Ispirata da muse come Kate Bush e Laurie Anderson, la cantautrice norvegese si è ritagliata un suo spazio unico al confine tra pop contemporaneo e musica d’avanguardia. Multidisciplinare e trasgressiva per natura, la sua arte polifonica si intreccia perfettamente tra modalità espressive musicali, letterarie, visive e performative.
Combinando elementi di musica elettronica, jazz, rock e pop, il suono di Hval passa da un progetto all’altro. Ciò che unisce tutta la sua produzione – individualmente o in collaborazione con colleghi come Håvard Volden e Susanna Wallumrød – è una profondità letteraria e intertestuale nella sua musica onirica e sofisticata.
Folk celestiale per l'ennesimo angelo norvegese
L'allucinazione neo-bucolica di un duo solipsistico
Nuovi incubi e autoanalisi per la coraggiosa solista norvegese
Il sodalizio dei due talenti femminili norvegesi esplora nuove visioni nell'oscurità
L'indagine personale dell'artista norvegese giunge a un punto critico
Il più astratto e torbido scenario partorito dalla sperimentatrice norvegese
Una breve ma graduale immersione nel subconscio onirico della sperimentatrice norvegese
Accantonata l'originaria indole sperimentale, l'autrice norvegese asseconda un'ispirazione più smaccatamente pop
Il nuovo lavoro dell'artista norvegese si muove tra profumi e letteratura
Una nuova veste pop per le poesie dell'artista norvegese