Ambrogio Sparagna

30-03-2026
Ambrogio Sparagna, nato a Maranola, un piccolo borgo in provincia di Latina, nel 1959, è uno dei più importanti musicisti e compositori italiani legati alla riscoperta e alla valorizzazione della musica popolare. Conosciuto soprattutto come virtuoso dell’organetto diatonico, ha dedicato la sua carriera allo studio e alla reinterpretazione delle tradizioni musicali italiane, portandole in scena con uno stile unico che fonde autenticità e innovazione.

Cresciuto in una famiglia radicata nella cultura contadina, Sparagna si avvicina alla musica tradizionale attraverso le feste e i canti popolari tipici della sua terra d'origine. A partire dagli anni 70, intraprende uno studio approfondito dell’organetto e delle sue possibilità espressive, diventando presto uno dei maggiori interpreti di questo strumento in Italia. Parallelamente, si laurea in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi in etnomusicologia, un percorso che consolida la sua vocazione per la ricerca sulle tradizioni popolari.
A partire dal 1976, fonda a Roma la prima scuola italiana di musica popolare contadina, aperta presso il Circolo Gianni Bosio. E nel 1984 dà vita a un proprio gruppo, la Bosio Big Band, basata su un originale complesso di organetti, strumenti tipici della musica popolare. Con tale gruppo, nel 1988, sale alla ribalta con una propria "opera folk" organizzata attorno al tema di una favola,"Trillillì, Storie di magici organetti e altre meraviglie". A questa prima opera segue una seconda, "Giofà il servo del Re" (1992) e la cantata "Voci all'aria", prodotta per Rai Radio Tre. Nel 1995 Sparagna pubblica l'album "Invito".
La consacrazione a livello nazionale dell'artista arriva nel 1996, quando la sua nuova opera, "La via dei Romei", con Francesco De Gregori nel ruolo di cantastorie, ottiene un ampio successo al Grand Prix Italia '96. Nel 1997 collabora a propria volta come musicista con De Gregori, figurando tra gli esecutori del doppio album del cantautore romano, "La valigia dell'attore".

In questo periodo, Sparagna collabora con numerosi artisti italiani e internazionali, tra cui, oltre a De Gregori, Lucio Dalla, Franco Battiato e Giovanna Marini. Il suo approccio, caratterizzato dalla capacità di mantenere viva l’essenza della tradizione pur aprendola a nuovi linguaggi musicali, lo rende una figura unica nel panorama musicale tricolore.
Tra le sue collaborazioni più significative vi è quella con l’Orchestra Popolare, da lui fondata nel 2004 nell’ambito dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’orchestra, composta da strumenti tradizionali come zampogne, ciaramelle, tamburi e organetti, si esibisce regolarmente in eventi di grande rilievo, celebrando il patrimonio musicale italiano con concerti spettacolari come quelli dedicati alla Taranta e al Natale. Un momento cruciale della carriera di Sparagna è proprio la direzione artistica del Festival La Notte della Taranta nel 2004 e nel 2005. Durante queste edizioni, riesce a coniugare la pizzica salentina con arrangiamenti orchestrali e interpretazioni innovative, ampliando la notorietà di questo genere musicale anche a livello internazionale. A questo genere dedica anche l'album "La via della taranta" (2005), che racconta il percorso della musica tradizionale pugliese. Fermarono i cieli (2013) è invece un progetto dedicato ai canti natalizi della tradizione italiana. Questi lavori sono caratterizzati da un profondo rispetto per le radici culturali e dalla capacità di far emergere l’universalità della musica popolare.

Oltre alla carriera artistica, Sparagna si è rivelato un instancabile divulgatore della tradizione musicale italiana. Tiene corsi e laboratori dedicati alla pratica dell’organetto e del canto popolare, coinvolgendo giovani musicisti e promuovendo la trasmissione intergenerazionale di un patrimonio culturale spesso dimenticato. La sua esperienza è un tributo alla forza vitale della tradizione e alla sua capacità di rinnovarsi senza perdere le proprie radici.