Bruno Duplant è un musicista e compositore che vive nella Francia del Nord. Autodidatta, la sua pratica sonora affonda pienamente le radici nella ricerca dell’avanguardia del 900 riprendendo in particolar modo le teorie cageane sul silenzio e l’alea e le istanze proprie della musique concrète.
Autore molto prolifico ha spesso incrociato la sua visione con quella di numerosi autori proponendo itinerari condivisi che assecondano una duplice modalità di collaborazione. A quelle canoniche fondate su una piena sinergia si affianca una serie di lavori che lo vedono presente nella veste di compositore affiancato da un esecutore/interprete a cui affidare una notazione aperta e demandare una formalizzazione peculiare. È questo il caso di “L’infini des possibles” (in collaborazione con Guy Vandromme), “Lettres et Replis” (Reinier van Houdt) e il recente “La Disparition” (Renato Grieco).
Nel 2021 entra nel catalogo Dissipatio con "Nocturne Incertain", un'interessante collaborazione che coinvolge Julien Heraud, etichetta per la quale pubblica nel 2026 l'ermetico tracciato solista "Athanor".
La sua scrittura musicale è caratterizzata da una marcata matrice narrativa che rivela il suo amore per la letteratura e per la fotografia, ulteriori campi artistici da lui coltivati.