Ornette Coleman è stato uno dei musicisti più rivoluzionari del jazz del Novecento, è noto per aver infranto le convenzioni armoniche del genere e per aver dato impulso al movimento del free jazz.
Nato il 9 marzo 1930 a Fort Worth, Texas, Randolph Denard Ornette Coleman iniziò a suonare il sassofono alto da adolescente. Dopo aver lasciato la scuola superiore, lavorò in diverse band rhythm and blues, sviluppando uno stile personale che veniva spesso considerato "fuori intonazione" dai suoi contemporanei. Questo approccio anticonvenzionale gli causò non pochi problemi nei primi anni della carriera, con molti musicisti che rifiutavano di suonare con lui.
Il suo debutto discografico avvenne nel 1958 con l’album "Something Else!!!!", registrato con un quintetto e già caratterizzato da una certa libertà ritmica e armonica. Tuttavia, fu il successivo "The Shape Of Jazz To Come" (1959) a segnare una vera svolta. Con questo lavoro, Coleman presentò un'idea di jazz in cui l’improvvisazione collettiva e la libertà tonale prendevano il posto delle forme tradizionali e dei cicli armonici predefiniti.
L’anno successivo pubblicò "Change Of The Century", un ulteriore passo verso un linguaggio musicale totalmente personale. Il culmine di questa fase fu l'accoppiata "
This Is Our Music" (1960) e "Free Jazz: A Collective Improvisation" (1961), con un brano di 37 minuti suonato da un doppio quartetto che improvvisava simultaneamente. Si tratta di due opere che aprirono la strada al genere “free jazz”, segnando uno spartiacque nella storia della musica improvvisata.
Nel corso degli
anni 60 e
70, Coleman continuò a sperimentare con album come "Science Fiction", "Skies Of America" (una sinfonia per orchestra e solista jazz) e con il suo trio Prime Time, in cui mescolava funk, rock e improvvisazione libera, come in "Dancing in Your Head".
Negli anni successivi ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui un premio Pulitzer per la musica nel 2007 per l’album "Sound Grammar". L’approccio teorico di Coleman, che chiamava “harmolodics”, proponeva un’eguaglianza tra melodia, armonia e ritmo, e rifletteva la sua visione democratica della musica.
Ornette Coleman è morto a New York l’11 giugno 2015, lasciando un’eredità duratura e influenzando generazioni di musicisti non solo jazz, ma anche nel rock, nella musica classica contemporanea e nell’avanguardia.