Zombieshark!

30-03-2026
Su Spotify si descrive come “Mutant cybergrind from the sewers of Philadelphia”, ed è già un ottimo biglietto da visita. Attivo dal 2010, questo rabbioso progetto che unisce estremismo metal, suoni di videogame a 8-bit e spirito grindcore ha disseminato Ep, singoli e album, rimanendo totalmente underground e spesso proponendo fusioni impossibili da descrivere. Dietro all’accattivante nome si nasconde il solo Cory Swope, attraversato da inesauribile energia, un malsano senso dell’ironia e tanta passione per la violenza sonora. Dall’album “I Will Destroy You, Myself, And Everything I've Ever Loved.” (2020), pubblicato sette anni dopo il precedente “Bridge Burner” (2013), gli aspetti più amatoriali della sua musica hanno lasciato il posto a un montaggio sonoro estremamente denso e dettagliato, con elementi melodici inediti, arrangiamenti stratificati, grandinate di effetti disorientanti. In particolare, il lavoro di produzione e post-produzione è diventato incredibilmente complesso, al fine di assemblare una selva di suoni e di sound in una musica tentacolare e imprevedibile, attraversata da visioni distopiche, incubi psicotici, un substrato emotivo e un sempre presente senso dell’umorismo. “Die Laughing.” (2024, con titolo significativo) porta a compimento questa maturazione, proponendo in 30 minuti e 16 brani una sintesi apparentemente impossibile tra chiptune, metalcore e cybergrind.
(Antonio Silvestri)