Alfonso Federici: le cover d’arte che hanno fatto la storia del rock

10-10-2012
Un viaggio di 45 anni attraverso le cover d'arte delle copertine dei dischi che hanno fatto la storia del Rock: la mostra personale The Front Side of Rock, di Alfonso Federici, che si terrà a Roma il 12 ottobre dalle 17 alle 24 allo Spazio Cerere, traccia con 16 opere un percorso in questa evoluzione visiva e rivoluzionaria della musica. Esattamente 45 anni fa, nel 1967, usciva The Velvet Underground and Nico, una pietra miliare cui numerosi artisti, nonostante l'insuccesso commerciale dell'inizio, si sarebbero poi ispirati e che avviò la carriera di Lou Reed. A volte chiamato «banana album» per via della copertina raffigurante una banana disegnata da Andy Warhol, che produsse il disco e spesso contribuì con il suo genio a illuminare il rock. Nello stesso anno, un debuttante Jimi Hendrix scalò le vette delle classifiche con "Are You Experienced?", disco che rivoluzionò il modo di interpretare la chitarra elettrica attraverso una miscela psichedelica di rock e blues, e lo consacrò a star mondiale. Uscì con differenti copertine: una in Europa, un'altra più "allucinogena" negli Stati Uniti (esposta anch'essa allo Spazio Cerere) mentre in Sudafrica, dove vigeva ancora l'apartheid, uscì senza nessuna foto. Le sedici tele di Federici raffigurano una piccolissima parte di quello che è stato il lato visivo e rivoluzionario del Rock del periodo d'oro, tra la metà degli anni Sessanta e i primi Settanta, quando le cover dei dischi diventarono parte integrante dell'opera musicale. Con la loro grafica spesso tagliente e provocatoria crearono nuovi stili suggestionando il mondo dell'arte, della pubblicità e della moda.