Giunto alla nona edizione, torna a Roma dal 10 al 12 luglio Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti, e il sostegno di Eni, main partner della manifestazione. Installazioni luminose, esperienze immersive, interattive e in Virtual Reality, videoarte, A/V live e dj set, talk e performance animeranno ancora una volta il Gazometro di Roma, la più grande area di archeologia industriale urbana d’Europa.
Dopo aver dedicato le precedenti edizioni alla Luna, alla Terra, alla Galassia e al Sole, Videocittà 2026 sceglie come tema centrale l’acqua: origine della vita, risorsa essenziale e simbolo universale capace di attraversare culture, paesaggi e immaginari e, allo stesso tempo, chiave per riflettere sulle grandi urgenze contemporanee. L’intero programma del festival, dalle installazioni ai live audiovisivi, dalle opere immersive ai talk, fino al nome di questa edizione – Videocittà Watercult 2026 – declina il tema dell’acqua in forme e linguaggi differenti, invitando il pubblico a riflettere sul suo valore ecologico, politico e culturale come elemento vivo, mutevole e universale.
Tra le novità di questa edizione l’arrivo del compositore, musicista e producer tedesco Apparat. A Videocittà 2026 l’artista, vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora con Capri-Revolution di Mario Martone, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark, sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano, entrerà a far parte di In Lympha, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 per tutta la durata del Festival interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande. A questo si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro, pensato appositamente per Videocittà e concepito come uno spazio di totale libertà artistica ed espressiva tra elettronica, ambient e sperimentazione.
E ancora UNDA, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Per la prima volta il Gazometro G4 si trasforma in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno, diventando un nuovo segnale luminoso nel paesaggio urbano della Capitale. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi. Un flusso di onde luminose attraversa la struttura evocando il ritmo del mare e la sua capacità di modellare il paesaggio nel tempo.
Il Gazometro centrale dei tre gazometri minori, noto come G2, si trasforma in uno spazio di connessione tra immagini, tecnologia e performance dal vivo, sempre nel segno dell’acqua. Immagini di oceani, fiumi e piogge da tutto il mondo danno forma all’installazione immersiva e multidisciplinare Water: always the same, always different unendo la ricerca di Giuseppe La Spada – artista italiano con collaborazioni che spaziano da Ryuichi Sakamoto a Franco Battiato – le sonorità di Francesca Heart e la ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana.
Per la prima volta al festival arriva Cao Yuxi, artista cinese tra le figure più rilevanti della scena contemporanea, che presenta in prima italiana la sua celebre installazione immersiva Nature’s Computility: una cascata avvolgente che, attraverso l’uso di algoritmi, decodifica la bellezza della natura e restituisce il fluire dell’acqua in visualizzazioni dinamiche ad altissima risoluzione. L’opera di Cao Yuxi è in perfetta sintonia con lo spazio che la ospita: l’Opificio 60 Nord – che Videocittà utilizza grazie alla collaborazione come experience partner di eFM, platform company leader internazionale nel digital Real Estate e co-founder di ROAD, che apre per la prima volta il suo nuovo spazio: un PlaceTech Lab attraversabile da realtà e linguaggi diversi – arte, tecnologia, innovazione, ricerca – capaci di generare esperienze e quindi valore.
La sezione audio-visual music traduce l’acqua in esperienza sonora e visiva, con un main stage concepito come un ibrido tra installazione e spazio performativo e una line up che vanta alcuni dei nomi più autorevoli del panorama elettronico. Il 10 luglio si apre con Sara Persico e Mika Oki, vincitrici dei Videocittà Awards 2025 nella categoria AV performance per un live che fonde elettronica sperimentale, sound art e vocalità radicale. A seguire, Mace, uno dei producer più influenti della scena musicale italiana contemporanea, che dopo due Forum sold out e la recente partecipazione all’Opening delle Olimpiadi invernali, porta a Videocittà un DJ set audiovisivo, costruito insieme a Sugo Design, che traduce il suono in paesaggio e visione. Un’esperienza immersiva in cui natura e dimensione spirituale si fondono, dove immagini organiche, flussi visivi e texture sonore dialogano in tempo reale, dando forma a un racconto sensoriale. L’11 luglio il programma prosegue con Nziria, cantante, producer e performer nata a Ravenna e di origini napoletane. L’artista presenta dal vivo Syysma, il nuovo album tra Neomelodico Napoletano, Hardcore Gabber e club culture contemporanea. Segue Populous dal vivo con i visual di Furio Ganz per presentare l’album Isla Diferente, scritto a Lanzarote, isola misteriosa, arcaica, dove i silenzi dei vulcani incontrano l’oceano, chiude la serata Apparat. Il 12 luglio il main stage sarà dedicato al progetto di Donato Dozzy e Neel: Voices From The Lake, con cui i due artisti italiani esplorano universi sonori sperimentali che evocano dimensioni subacquee e influenzate dalla natura e al nuovo live AV dello studio transmediale Liminal State dedicato all’acqua: FREEFALL, una performance audiovisiva di improvvisazione dal vivo in cui suono, musica luci e visual generativi si sviluppano in tempo reale esplorando la caduta libera come spazio di libertà.
Ritorna uno degli appuntamenti più amati del festival, quello con le esperienze in realtà virtuale. Tra paesaggi naturali e liquidi, presso l’Anfiteatro, si assisterà alla presentazione in prima assoluta di In Pinus, esperienza tutta italiana in VR sul pino domestico, prodotta da Impersive per Videocittà in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano nell’ambito del progetto europeo CO-VISION, con la regia di Guido Geminiani, la partecipazione della performer Delfina Stella, il testo di Simone Arcagni e la musica di Vincenzo Pizzi. E ancora, al primo piano del G3, il più grande dei gazometri più piccoli, è la volta di L’acqua in virtual reality, un corpus di quattro esperienze in VR – Jellyfish della francese Mélodie Mousset, Biolum del francese Abel Kohen, Plastisapiens delle canadesi Edith Jorisch e Miri Chekhanovich, The world came flooding in degli australiani Van Sowerwine e Isobel Knowles – presentate in prima italiana da Diversion, realtà francese tra le più importanti ed influenti nel panorama delle arti immersive a livello internazionale; e del documentario in realtà virtuale Sweet end of the world! di Stefano Conca Bonizzoni, selezionato dalla library VR di Rai Cinema che anche quest’anno rinnova la sua partnership con Videocittà.
La sezione Videoarte, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino, ospita il 10 luglio un programma di opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea, dedicate al tema dell’acqua. Spazio quindi a Shahzia Sikander, artista pakistana nota per aver sovvertito le tradizioni della pittura in miniatura dell’Asia centrale e meridionale, con il tableau cinematografico dipinto a mano 3 to 12 Nautical Miles sulle storie di commercio, colonialismo e potere che hanno segnato il passato e presente; al collettivo milanese che esplora il rapporto tra immagine, paesaggio e percezione FLATFORM – già conosciuto per le sue esposizioni al MAXXI, Centre Pompidou e Fondazione Prada nonché candidato agli Academy Awards nel 2021 – che in dialogo con le curatrici presenterà l’opera Quello che verrà è solo una promessa: un lungo piano sequenza che racconta gli effetti dell’innalzamento delle acque. Poi ancora l’artista argentina multidisciplinare Cecilia Bengolea che indaga il rapporto tra corpo, movimento e ambiente attraverso la danza contemporanea e pratiche popolari, con l’opera in bianco e nero Lighting Dance dove esplora il rapporto tra elettricità atmosferica, musica e movimento; e infine Monira Al Qadiri, artista kuwaitiana che ha esposto in contesti internazionali come il Guggenheim di Bilbao, il Palais de Tokyo e la Biennale di Venezia 2022 nella mostra centrale “The Milk of Dreams”, con Diver, un racconto sulla pesca delle perle nel Golfo Persico che ha sostenuto per secoli l’economia della sua regione. L’11 luglio arriva uno degli artisti più noti del panorama internazionale: Adrian Paci, che presenterà in dialogo con le curatrici le opere Turn on, Di queste luci si servirà la notte, video installazione nata da una performance realizzata nel fiume Arno, e The Column, una potente metafora visiva sul lavoro, l’identità culturale e il dialogo tra Oriente e Occidente, che intreccia arte, migrazione e dinamiche della globalizzazione.
Il Tevere, presenza vitale della città di Roma, è al centro della ricerca del giovane artista digitale Tommaso Cherubini che per Videocittà ne studia il passato e il presente, traducendo dati idrologici e ambientali in un sistema particellare immersivo con l’artwork Invisible Ecologies: Tevere, presentato in prima assoluta. Confluence, prodotto da Signal nell’ambito del progetto europeo CO-VISION, in collaborazione con l’iniziativa Save the Confluence e un team internazionale di artisti come Marie Tučková, Katarina Gryvul, David Přílučík e il duo Selmeci Kocka Jusko, si concentra invece sull’ecosistema della foresta alluvionale più grande d’Europa dove confluiscono i fiumi Morava e Dyje.
Il gioco interattivo prende forma nel Giardino con un’altra opera di Giuseppe La Spada, Particle Catharsis, che dialoga con l’installazione multiforme del G2, invitando il pubblico ad entrare in comunione con l’elemento primordiale e il suo potere purificatore attraverso il gesto e il movimento; e con Maelstrom dell’americano Lake Heckaman a cura di Luca Martinelli powered by RNMW, un’installazione audiovisiva generativa realizzata in TouchDesigner, un ecosistema digitale in cui la turbolenza dei fluidi interagisce in tempo reale con il codice per generare un vortice in perenne mutamento.
L’acqua come fenomeno naturale, climatico e scientifico al centro di OS Ocean Suite, il progetto artistico-scientifico realizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo e sui Cambiamenti Climatici con Nova System Academy e Planetaria. Attraverso la sonificazione di oltre settant’anni di dati climatici legati al fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation), il progetto – posizionato nella rampa di accesso al Gazometro G3 per tutta la durata del Festival – trasforma il dialogo invisibile tra oceano e atmosfera in un paesaggio sonoro immersivo, rendendo percepibili attraverso la musica le connessioni profonde che regolano gli equilibri climatici del pianeta. Un incontro tra ricerca scientifica e creazione artistica che traduce dati, numeri e modelli climatici in esperienza sensoriale.
Videocittà si riconferma luogo di pensiero e confronto tra artisti e creativi, esperti e pubblico di tutte le età. Con il ciclo di incontri AQUA ideati da Francesco Rutelli e con gli Aqua Talk di Simone Arcagni, il Festival amplia la riflessione sul tema dell’acqua affrontandone le implicazioni ambientali, storiche e strategiche, tra cambiamenti climatici, patrimonio culturale e scenari geopolitici globali.
Si parte il 10 luglio con Acqua che manca e precipitazioni intense: investire per prevenzione, Adattamento e quartieri-spugna è molto meglio che lamentarsi e riparare i danni Introduce Giulio Boccaletti (Direttore Scientifico CMCC, Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Intervengono: Erasmo D’Angelis, Marco Lombardi; Giovanni Milani, Claudio Rosi, Ginevra Sotirovic, coordina Natalia Bagnato; si prosegue l’11 luglio con “Gli insegnamenti di Roma antica: acque nelle Terme e fontane; acqua per milioni di persone già duemila anni fa, dalla Caput Mundi alle coste atlantiche, alla Siria”. Introduce Alfonsina Russo (DG Valorizzazione Ministero della Cultura). Intervengono: Giorgio Ortolani, Alessandro Viscogliosi, coordina Laura Larcan. Si chiude il 12 luglio con “Mari e Oceani nel mondo che cambia: geopolitica e navigazione; energia e risorse sottomarine; comunicazioni e sicurezza”
Introduce Alessandro Lanza (Presidente Fondazione Enrico Mattei). Intervengono: Luiza Bialazievicz, Amb. Vincenzo De Luca, Massimo Frezzotti, coordina Giovanna Pancheri.
Si continua con i tre AQUA talk, incontri informali e multidisciplinari in cui il docente ed esperto di nuovi media Simone Arcagni nei tre giorni del festival dialoga con artisti, creator e personalità il cui cammino artistico e professionale affonda le radici nella ricerca, nella sperimentazione e nel pensare fuori dagli schemi: N.A.I.P., Valentina Tanni, Siamounmagazine, Eki, Valerio Ferrara, Elisabetta Modena, Vino, Matilde De Feo, Federico Ferrazza. I momenti di confronto si arricchiscono di un public panel dedicato alla produzione dell’esperienza virtuale In Pinus con la partecipazione del Prof.re Giuseppe Scarascia Mugnozza e dei suoi protagonisti nell’ambito del progetto europeo CO-VISION presso l’anfiteatro.
Videocittà, da sempre attenta alla sperimentazione e ai nuovi talenti e alle nuove tecnologie, ospita la premiazione dell’IGPDecaux Graphic Award, svelando le tre opere vincitrici capaci di reinterpretare Roma “Città Eterna” attraverso le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. I lavori vincitori, selezionati per la loro forza visiva e innovazione tecnologica, si preparano a trasformarsi in un palcoscenico urbano che abiterà le strade della Capitale, facendo dialogare la creatività digitale con il tessuto quotidiano della città. In chiusura del festival, la visione verso il futuro prosegue con Cinecittà che per voce del Presidente Antonio Saccone e dell’Amministratore Delegato Manuela Cacciamani annuncia che sarà coinvolta direttamente in Videocittà attraverso un’iniziativa volta a valorizzare il talento di un giovane under 35 e l’utilizzo dell’immenso patrimonio dell’Archivio storico Luce.
La formazione risuona al centro di tutte le attività di Videocittà che in questa 3 giorni per la città di Roma nella sua dimensione internazionale, si esprime con la partecipazione e l’espressività creativa di studenti e studentesse di diversi Istituti e Accademie della Capitale che presentano delle opere pensate appositamente per Videocittà: lo IED Istituto Europeo di Design con l’installazione site specific Egeria, NABA Nuova Accademia di Belle Arti con ATLANTE, la RUFA Rome University of Fine Arts, il Saint Louis College of Music di Roma con Confluence, sei performance audiovisive in tre serate, un laboratorio di sperimentazione in cui video e musica si alimentano reciprocamente, costruendo un flusso creativo fondato su scambio, relazione e trasformazione.
All’interno di Videocittà Watercult 2026 si rinnova Agorà, il programma professionale del festival coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies, dell’audiovisivo immersivo, della digital art e dell’industria culturale contemporanea, realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, si conferma come piattaforma di incontro tra operatori italiani e internazionali, buyer, curatori, istituzioni, festival, studi creativi e aziende. Il programma 2026 si svilupperà nelle giornate del 9 e 10 luglio e si comporrà di incontri B2B, pitch presentation, workshop, studio visit presso realtà produttive italiane e momenti di networking professionale, con l’obiettivo di promuovere il Made in Italy creativo sui mercati internazionali e generare nuove opportunità di collaborazione, circuitazione e sviluppo per artisti, studi e imprese italiane. Dopo i risultati della precedente edizione, Agorà 2026 punta a rafforzare ulteriormente la propria dimensione internazionale, coinvolgendo oltre 40 operatori esteri e consolidando il ruolo di Videocittà come hub europeo per la cultura digitale, l’innovazione creativa e le nuove forme dell’audiovisivo.
Tra le novità del programma anche la collaborazione con Filmmaster, tra le più prestigiose realtà creative e produttive italiane, che nel 2026 celebra cinquant’anni di attività. Alfredo Accatino, Presidente e Chief Creative Officer, e Adriano Martella, Head of Creative e Creative Director, racconteranno sabato 11 luglio, il processo creativo che ha trasformato l’acqua nel principio narrativo della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026, mostrando come un fenomeno naturale possa diventare racconto collettivo, linguaggio visivo e spettacolo capace di parlare a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.
Durante i giorni di Videocittà si inaugura anche la terza edizione di Arte al Gazometro con la mostra “Riflessi”, un percorso espositivo diffuso tra installazioni e interventi site-specific, con la partecipazione di artisti nazionali e internazionali. Curata da Marco Capasso, in collaborazione con la Galleria “Il Sole”, la galleria “Orma” e la galleria “Eidos”, “Riflessi” indaga l’acqua non come semplice elemento naturale ma come dispositivo attivo di trasformazione, capace di rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile: l’energia. L’iniziativa nasce per valorizzare il dialogo tra arte contemporanea, contesto industriale e ricerca, all’interno delle attività culturali promosse da Eni.
Biglietteria
Per l’edizione 2026, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche, immersive e performative al Gazometro Ostiense.
I biglietti saranno disponibili al prezzo di:
• Daily Ticket: 20€
• Full Pass 3 Giorni: 50€
• Ingresso gratuito per bambini/e under 12
Le persone con disabilità che necessitano di accompagnamento potranno inoltre richiedere un ingresso omaggio per l’accompagnatore, secondo le modalità indicate sui canali ufficiali del Festival.
Una scelta che conferma la volontà di Videocittà di promuovere un’esperienza culturale contemporanea sempre più inclusiva, accessibile e partecipata.
– Ingresso: Via del Commercio 9/11 – Roma
– Apertura porte e biglietteria per il pubblico dalle ore 19:00
Videocittà ti invita a raggiungere la location con largo anticipo a piedi o con mobilità sostenibile.
Link utili
videocittà.com
instagram.com/videocitta
facebook.com/videocittafestival
linkedin.com/company/videocitta/
tiktok.com/@videocitta
Calendario Videocittà Watercult Special edition 2026
Gazometro Roma
Venerdì 10 luglio 2026
Gazometro G4 // UNDA installazione luminosa site-specific prodotta da Eni, ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani.
Opificio 60 nord // waterimmersion – Immersive installation
19:00 – 01:00 Nature’s Computility di Cao Yuxi in collaborazione con eFM
Tettoia // Arte al Gazometro
19:00 – 02:00 Riflessi a cura di Eni
Giardino // watersoundlight – Digital edu
19:00 – 21:00 Confluences di Rufa & Saint Louis College of Music
19:00 – 01:00 Atlante di NABA Nuova Accademia di Belle Arti
22:00 – 01:00 Egeria di IED Istituto Europeo di Design
Giardino e Opificio 36A // waterinteraction – Interactive installation
21:00 – 01:00 Maelstrom di Lake Heckaman a cura di Luca Martinelli powered by RNMW
21:00 – 01:00 Particle Catharsis di Giuseppe La Spada
Anfiteatro // watereality – Virtual reality
21.00 – 00:00 In Pinus prodotto da Impersive per Videocittà nell’ambito del progetto europeo CO-VISION in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano
Gazometro G3
Sulla rampa – Ocean Suite di CMCC con Nova System Academy e Planetaria
Primo piano // watereality – Virtual reality
21:00 – 00:00 L’acqua in virtual reality esperienze in VR presentate da Diversion
21:00 – 00:00 Sweet end of the world! documentario in VR di Stefano Conca Bonizzoni selezionato dalla library VR di Rai Cinema
Primo piano // Premio Acea Contemporanea
19:00 – 02:00 Flussi Finiti
Terrazza // watereflection – Talk, contest, video art, artworks
19:00 – 20:00 Permea: The Inner Flow di Giuseppe La Spada
20:00 – 20:45 AQUA talk di Francesco Rutelli con Natalia Bagnato, Giulio Boccaletti, Erasmo D’Angelis, Marco Lombardi, Claudio Rosi, Ginevra Sotirovic, Giovanni Milani
20:45 – 21:15 IGPDecaux Graphic AWARDS premiazione
21:15 – 22:00 AQUA talk di Simone Arcagni con Giuseppe La Spada, N.A.I.P., vino.exe ed Eki magazine
22:00 – 23:00 video art a cura di Damiana Leoni e Rä di Martino con le opere di Cecilia Bengolea, Flatform, Monira Al Qadiri, Shahzia Sikander
23:00 – 23:30 WASTED documentario con la regia di Tobia Passigato prodotto da Stellantis e Giffoni Innovation Hub
23:30 – 00:00 artwork – Invisible Ecologies: Tevere di Tommaso Cherubini
00:00 – 00:30 artwork – Confluence prodotto da Signal nell’ambito del progetto europeo CO-VISION
Opificio 41 // waterimmersion – Immersive installation
21:45 – 01:00 IN LYMPHA installazione site-specific con musiche di Apparat, ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà
Gazometro G2 // waterimmersion – Immersive installation
22:00 – 01:00 Water: always the same, always different di Giuseppe La Spada
22:00 – 22:30 live performance di Francesca Heart e Amanda Lana
Main stage / waterfall – AV music
22:30 – 23:00 waterfall
23:00 – 23:40 AV Music – Sara Persico & Mika Oki Live AV
00:00 – 02:00 AV Music – Mace Dj set AV
Sabato 11 luglio 2026
Gazometro G4 // UNDA installazione luminosa site-specific prodotta da Eni, ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani.
Opificio 60 nord // waterimmersion – Immersive installation
19:00 – 01:00 Nature’s Computility di Cao Yuxi in collaborazione con eFM
Tettoia // Arte al Gazometro
19:00 – 02:00 Riflessi a cura di Eni
Giardino // watersoundlight – Digital edu
19:00 – 21:00 Confluences di Rufa & Saint Louis College of Music
19:00 – 01:00 Atlante di NABA Nuova Accademia di Belle Arti
22:00 – 01:00 Egeria di IED Istituto Europeo di Design
Giardino e Opificio 36A // waterinteraction – Interactive installation
21:00 – 01:00 Maelstrom di Lake Heckaman a cura di Luca Martinelli powered by RNMW
21:00 – 01:00 Particle Catharsis di Giuseppe La Spada
Anfiteatro // watereality – Virtual reality
21.00 – 00:00 In Pinus prodotto da Impersive per Videocittà nell’ambito del progetto europeo CO-VISION in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano
Gazometro G3
Sulla rampa – Ocean Suite di CMCC con Nova System Academy e Planetaria
Primo piano // watereality – Virtual reality
21:00 – 00:00 L’acqua in virtual reality esperienze in VR presentate da Diversion
21:00 – 00:00 Sweet end of the world! documentario in VR di Stefano Conca Bonizzoni selezionato dalla library VR di Rai Cinema
Primo piano // Premio Acea Contemporanea
19:00 – 02:00 Flussi Finiti
Terrazza // watereflection – Talk, contest, video art, artworks
19:00 – 20:00 Permea: The Inner Flow di Giuseppe La Spada
20:00 – 21:00 AQUA talk di Francesco Rutelli con Elisa Cella, Laura Larcan, Giorgio Ortolani, Simone Quilici, Alessandro Viscogliosi
21:00 – 21:15 The Water cycle di FILMMASTER con Alfredo Accatino, Adriano Martella
21:15 – 22:00 AQUA talk di Simone Arcagni con Valentina Tanni, Siamounmagazine, Valerio Ferrara
22:00 – 23:00 video art di e con Adrian Paci a cura di Damiana Leoni e Rä di Martino
23:00 – 00:00 artwork – Invisible Ecologies: Tevere di Tommaso Cherubini
00:00 – 00:30 artwork – Confluence prodotto da Signal nell’ambito del progetto europeo CO-VISION
Opificio 41 // waterimmersion – Immersive installation
21:45 – 01:00 IN LYMPHA installazione site-specific con musiche di Apparat, ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà.
Gazometro G2 // waterimmersion – Immersive installation
22:00 – 01:00 Water: always the same, always different di Giuseppe La Spada
22:00 – 22:30 live performance di Francesca Heart e Amanda Lana
Main stage // waterfall – AV music
21:30 – 22:00 waterfall
22:00 – 23:30 Apparat (DJ)
23:40 – 00:20 Nziria Live
00:30 – 02:00 Populous Live AV
Domenica 12 luglio 2026
Gazometro G4 // UNDA installazione luminosa site-specific prodotta da Eni, ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani.
Opificio 60 nord // waterimmersion – Immersive installation
19:00 – 00:00 Nature’s Computility di Cao Yuxi in collaborazione con eFM
Tettoia // Arte al Gazometro
19:00 – 00:00 Riflessi a cura di Eni
Giardino // watersoundlight – Digital edu
19:00 – 21:00 Confluences di Rufa & Saint Louis College of Music
19:00 – 00:00 Atlante di NABA Nuova Accademia di Belle Arti
22:00 – 00:00 Egeria di IED Istituto Europeo di Design
Giardino e Opificio 36A // waterinteraction – Interactive installation
21:00 – 00:00 Maelstrom di Lake Heckaman a cura di Luca Martinelli powered by RNMW
21:00 – 00:00 Particle Catharsis di Giuseppe La Spada
Anfiteatro // watereality – Virtual reality
21:00 – 00:00 In Pinus prodotto da Impersive per Videocittà nell’ambito del progetto europeo CO-VISION in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano
22:15 – 22:45 In Pinus talk con i protagonisti del progetto
Gazometro G3
Sulla rampa – Ocean Suite di CMCC con Nova System Academy e Planetaria
Primo piano // watereality – Virtual reality
21:00 – 00:00 L’acqua in virtual reality esperienze in VR presentate da Diversion
21:00 – 00:00 Sweet end of the world documentario in VR di Stefano Conca Bonizzoni selezionato dalla library VR di Rai Cinema
Primo piano // Premio Acea Contemporanea
19:00 – 00:00 Flussi Finiti
Terrazza // watereflection – Talk, contest, video art, artworks
19:00 – 20:00 Permea: The Inner Flow di Giuseppe La Spada
20:00 – 21:00 AQUA talk di Francesco Rutelli con Luiza Bialasiewicz, Vincenzo De Luca, Massimo Frezzotti, Alessandro Lanza, Giovanna Pancheri
21:00 – 21:15 Evento Cinecittà con Manuela Cacciamani
21:15 – 22:00 AQUA talk di Simone Arcagni con Elisabetta Modena, Matilde De Feo e Federico Ferrazza
22:00 – 23:00 Roland Sejko valorizzazione dell’Archivio Luce
23:00 – 00:00 artwork – Invisible Ecologies: Tevere di Tommaso Cherubini
Opificio 41 // waterimmersion – Immersive installation – novità
21:45 – 00:00 IN LYMPHA installazione site-specific con musiche di Apparat, ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà.
Gazometro G2 // waterimmersion – Immersive installation
22:00 – 00:00 Water: always the same, always different di Giuseppe La Spada
22:00 – 22:30 live performance di Francesca Heart e Amanda Lana
Main stage // waterfall – AV music
21:30 – 21:45 waterfall
21:45 – 22:25 Liminal State FREEFALL Live AV
22:30 – 00:00 Voices From The Lake Live