Tempi duri per i batteristi. Negli ultimi tempi si è assistito a una vera e propria ondata di licenziamenti e “ritiri” eccellenti. Josh Freese è stato allontanato dai Foo Fighters, mentre Frank Ferrer ha annunciato di essersi "amichevolmente separato" dai
Guns N’ Roses dopo 19 anni, Jason Bonham ha lasciato la band di Sammy Hagar per motivi familiari, Jeff Arevalo è stato licenziato dai Goose e Joseph Seiders è stato arrestato e rimosso dai
New Pornographers in seguito a gravi accuse di pedopornografia.
Infine, Zak Starkey ha dato vita a una delle più contorte telenovele tra batteristi e band: prima licenziato dagli
Who, poi riassunto, infine pensionato nel giro di pochi giorni. Come se non bastasse, Starkey pare non aver preso bene nemmeno la reunion degli
Oasis, che sono tornati insieme senza di lui, nonostante fosse stato il loro batterista dal 2004 al 2008.
A intervenire su questo curioso momento è stato Mike Portnoy, recentemente tornato a suonare con i
Dream Theater dopo una lunga assenza. Ospite del podcast "Office Hours Live with Tim Heidecker", Portnoy ha scherzato – ma non troppo – su quanto stia accadendo: "Penso sia una cospirazione alla Spinal Tap, nessuno è al sicuro. Il figlio di Ringo è stato licenziato dagli Who, il figlio di John Bonham dalla band di Sammy Hagar. Se persino i figli di Ringo e Bonzo non sono al sicuro, allora non lo è nessuno. È una follia".
Sul caso di Josh Freese, Portnoy è stato ancora più diretto: "Francamente sono scioccato, Josh era perfetto. In questi tempi, essere un batterista fa paura". E aggiunge, con un tocco di ironia: "Si dice che Josh possa essere sostituito dal figlio di Taylor Hawkins, ma come abbiamo visto, sono tempi difficili anche per i figli dei batteristi famosi". Portnoy, che oltre ai Dream Theater, è attivo anche in diversi altri progetti chiosa con ironia: "A questo punto sono preoccupato per la mia carriera… Suono in quindici band, quindi ho quindici possibilità di essere licenziato! Le probabilità non giocano a mio favore".