Il pezzo è nato dalla collaborazione con Finn Keane, già Easyfun, con il contributo produttivo di Justin Raisen. Ne emerge una ballata romantica e tesa, dove gli archi si intrecciano a effetti elettronici deformanti. Al centro, una melodia essenziale e solida: filtrata da layer digitali, la voce di Charli riesce comunque a trasmettere un’intensa vulnerabilità.
A sorprendere, anche in epoca di duetti integenerazionali, è stato però soprattutto “House”, primo brano originale nato dall’incontro tra Charli XCX e John Cale. Guarda il video di "House" qui sotto.
Da una parte, dunque, l’estetica iperconnessa e camaleontica del pop contemporaneo; dall’altra, il rigore sperimentale di chi ha ridefinito l’idea stessa di avanguardia rock. Charli XCX arriva da un periodo di piena centralità culturale, al crocevia tra pop sperimentale e linguaggi digitali. John Cale, classe 1942, è l’archetipo dell’innovatore: formazione classica, cofondatore dei Velvet Underground, spirito propulsivo di un’idea di suono che ha segnato tutte le generazioni successive. A saldare i loro universi è un principio estetico: “elegante e brutale”, formula che Cale usò per definire l’essenza della musica dei Velvet Underground e che Charli ha trasformato in bussola creativa.
Parallelamente, Charli XCX sta costruendo una filmografia sorprendentemente ricca: nell’ultimo anno ha girato ruoli in "100 Nights Of Hero" di Julia Jackman, "Sacrifice" di Romain Gavras, "Erupcja" di Pete Ohs, "Faces Of Death" di Daniel Goldhaber, "I Want Your Sex" di Greg Araki, "The Gallerist" di Cathy Yan e "The Moment" di Aidan Zamiri, tratto da un’idea della stessa Charli.
"Wuthering Heights" arriverà nelle sale il 13 febbraio, data in cui uscirà anche l’album con la colonna sonora per Atlantic.