La scorsa settimana vi abbiamo segnalato lo stato disastroso in cui verte la SIAE e pure il vuoto di legislatura al riguardo. Questa settimana tentiamo di portare all'attenzione una possibile alternativa: le licenze Creative Commons. Queste licenze agiscono sotto la logica del "alcuni diritti riservati", una via di mezzo fra il copyright completo ed il pubblico dominio.
L'autore che decide di licenziare le proprie opere sotto CC può scegliere fra 6 tipologie di licenze, tutte basate su due libertà fondamentali : Condivisione e Rielaborazione. Ovvero l'artista concede la libertà di distribuire, trasmettere, copiare e rielaborare la propria opera, affidandosi ad una delle combinazioni di licenza CC possibile. Queste si possono assemblare secondo la propria volontà, coniugando 4 condizioni possibili:
Attribuzione: vanno mantenute le indicazioni su chi è l'autore dell'opera. Non Commerciale: l'opera va utilizzata solo per scopi non commerciali. Non Opere Derivate: l'opera deve essere utilizzata solo in versione identica all'originale. Condividi Allo Stesso Modo: permettere l'utilizzo dell'opera e derivati, solo con licenza identica o compatibile rispetto all'opera originale.
I pro e contro al riguardo sono abbastanza chiari: da un lato è possibile raggiungere un pubblico maggiore, con maggiore velocità grazie al web; dall'altro si è costretti a rinunciare ai possibili guadagni legati alla vendita della propria opera in formato fisico o digitale. In Italia c'è già qualcuno che ha deciso di scommettere su questa possibilità: la Subcava Sonora è un'etichetta che ha deciso di lavorare solo con licenze Creative Commons. Ha recentemente organizzato il "Denz in da Ghetto", un festival che ha visto la partecipazione esclusivamente di band che producono e distribuiscono musica con le licenze in copyleft. Da questo festival è stato tratto un video che vi proponiamo qui sotto e vi invitiamo a vedere, per avere un quadro esaustivo dell'iniziativa. Anche Ondarock è licenziato tramite Creative Commons.
Le domande possibili sono molteplici: si può davvero puntare tutto sui live, concedendo le propre opere in download ed in uso totalmente gratuito ? Può un'etichetta sostenersi solo con licenze CC? Cercheremo di dare una risposta a queste ed altre domande.