I Culture Club annunciano il ritorno in concerto in Italia con un’unica data prevista per il 2026. Dopo un lungo tour internazionale su oltre settanta palchi tra Stati Uniti ed Europa, la band guidata da Boy George farà tappa a Milano giovedì 9 luglio 2026, al Parco della Musica, per quello che sarà l’unico appuntamento italiano. I biglietti sono già in vendita sui circuiti Ticketone e BoxerTicket. I prezzi partono da 59,80 euro per la Poltrona e arrivano a 138 euro per la formula Vip, a cui vanno aggiunte commissioni e spese di servizio.
Il gruppo britannico, tra i simboli più riconoscibili della stagione pop degli anni Ottanta, tornerà sul palco con uno spettacolo celebrativo che attraversa oltre tre decenni di carriera. La scaletta sarà costruita attorno ai brani che hanno definito l’identità dei Culture Club e contribuito a influenzare immaginario, linguaggio e stile di un’intera epoca. Accanto a Boy George ci saranno i membri storici Mikey Craig e Roy Hay. Il concerto ripercorrerà i grandi successi del repertorio, da "Karma Chameleon" a "Do You Really Want To Hurt Me", confermando il peso di una band che ha superato i 150 milioni di dischi venduti, piazzato tre singoli nella top ten statunitense e ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Grammy Award come “Migliori Nuovi Artisti” nel 1984.
Nel frattempo Boy George è tornato recentemente all’attualità anche per una collaborazione inattesa. Lo scorso anno ha inciso insieme a Peter Murphy dei Bauhaus la ballata "Let The Flowers Grow", nata da un incontro fortuito in studio e mediata dal produttore Youth. Il brano, inizialmente concepito come progetto autonomo, non prevedeva la partecipazione del frontman dei Bauhaus, il cui intervento ha reso la collaborazione ancora più sorprendente. Boy George ha invece rivelato: "Quando ho ascoltato il mix, mi ha soddisfatto in ogni aspetto. Ho sempre amato la voce di Pete e la sua scrittura aggiunge una bellissima oscurità. La produzione ha un senso epico, quasi come Scott Walker". I due - riferisce Pitchfork - si sono incontrati per la prima volta decenni fa, quando Boy George si recò nel backstage per conoscere Howard Devoto a un concerto dei Magazine in cui i Bauhaus erano il gruppo spalla. "Mi sembrò un tipo super-originale in stile XVII secolo", ha ricordato Murphy nel comunicato. "La seconda volta che lo incontrai - ha aggiunto - fu quando entrammo alla Bbc per fare ‘Ziggy Stardust’ a Top of the Pops, dove anche i Culture Club debuttavano nello show. George mi accolse molto calorosamente e scoprii anche che era un fan dei Bauhaus".