Ci sono un designer e un giornalista… Parrebbe il principio di una barzelletta, invece fu l’inizio dei Pet Shop Boys. Il passpartù perfetto per scardinare la porta delle dicotomie pop e inaugurare una pastorale metropolitana in chiave synth Bacharach.
Successo e sterline che non hanno mai smesso di piovere su Neil e Chris, eppure all’inizio quei ciuffi imbrillantinati che contornavano smorfie dandystiche avevano fatto pensare a una delle tante truffe emozionali di cui la musica pop si sarebbe macchiata nei vari decenni.
Un classico attacco di miopia che Marco e Davide non hanno mai sofferto. Loro due, riformati in sede di visita militare per non aver saputo riconoscere una Z da un 7, sono stati però fortunati a crescere come illuminati dal verbo petshopboysiano e proveranno a spiegarvi la loro buona sorte. Due i compagni di viaggio: Alessandro Liccardo, collaboratore di Ondarock, e Stefano Olivari, giornalista ovunque, scrittore e ideatore/direttore del sito Indiscreto.info.
Il podcast, e la scaletta completa:
Prima parte
1. Pet Shop Boys – The Pop Kids – Super (2016)
2. Bright Light Bright Light & Ana Matronic – West End Girls (2014)
3. Pet Shop Boys – Paninaro – single (1986)
4. Eighth Wonder – I’m Not Scared – Fearless (1988)
5. Liza Minnelli – Losing My Mind – Results (1989)
Accadde Oggi
6. Dusty Springfield – I Don’t Want to Hear It Anymore – Dusty in Memphis (31 marzo 1969)
Seconda Parte
7. Pet Shop Boys – Happiness – Super (2016)
8. Hot Chip – How Do You Do – In Our Heads (2012)
9. Royksopp – Beautiful Day Without You – The Understanding (2005)
10. Electronic – Disappointed – single (1992)
Sabato italiano
11. Savage – Don’t Cry Tonight – single (1983)
Terza Parte
12. Pet Shop Boys – How I Learned To Hate Rock ‘n’ Roll – b side (1996)
13. Sparks – The Calm Before the Storm – Balls (2000)
14. Bee Gees – Fallen Angel – Size Isn’t Everything (1993)
15. Pet Shop Boys – It Couldn’t Happen Here – Actually (1987)
16. Pet Shop Boys – Groovy – Super (2016).