Omaggio a
David Bowie e al suo più celebre personaggio: venerdì 2 agosto alle 22,35, su Rai5, andrà in onda il film concerto "Ziggy Stardust and The Spiders From Mars", dedicato allo show finale dell'Aladdin Sane Tour, che il cantante inglese tenne all'Hammersmith Odeon di Londra il 3 luglio 1973.
Girato in 16 mm da D.A. Pennebaker, quindi rimissato da Bowie e Tony Visconti nel 1981, il film testimonia il concerto finale dell'Aladdin Sane Tour che consacrò il successo del dandy londinese con gli Spiders from Mars, la band che lo accompagnava in questo periodo, e che consegnò alla storia del rock il suo
alter ego Ziggy Stardust, personaggio androgino e stravagante che creò per il suo album del 1972 "
The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars". Una pellicola che rappresenta un momento storico nella carriera di Bowie, al termine della sua gloriosa parabola
glam, nonché un classico della documentaristica musicale.
Questa la scaletta di quello storico concerto:
Hang On to Yourself
Ziggy Stardust
Watch That Man
Wild Eyed Boy From Freecloud
All the Young Dudes
Oh! You Pretty Things
Moonage Daydream
Changes
Space Oddity
My Death
William Tell Overture
Cracked Actor
Time
The Width of a Circle
Let’s Spend the Night Together
Suffragette City
White Light/White Heat
The Jean Genie ft. Jeff Beck
Love Me Do ft. Jeff Beck
Around and Around ft. Jeff Beck
Rock ‘n’ Roll Suicide
A proposito dell'era
Ziggy Stardust, Parlophone Records ha appena pubblicato un monumentale box dedicato a quel periodo di
David Bowie. Si intitola "Rock 'n' Roll Star!" e contiene 5 cd e 1 Blu-Ray, con 29 brani inediti, inclusi primi
demo,
outtake, versioni alternative, registrazioni della band di David, The Arnold Corns, prove nell'allora casa di Bowie, la Haddon Hall, sessioni della Bbc e
performance live. Disponibile anche in Lp masterizzato a metà velocità, con all'interno
take e mix alternativi, il cofanetto coprirà l'intera saga dell'alieno dai capelli color carota: dalle origini del personaggio nel 1971 alla realizzazione, l'anno dopo, dell'album-capolavoro "
The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars", passando per i numerosi concerti promozionali.
La raccolta contiene anche una versione inedita di Bowie che interpreta il classico degli
Who "I Can't Explain", registrata nel 1972 durante le sedute di registrazione di "Ziggy Stardust". David Bowie registrò nuovamente "I Can't Explain" per il suo album di cover del 1973 “Pin Ups” . Questa nuova versione del 24 giugno 1972, denominata "Trident Studios Version - Take 2" , conserva i potenti accordi dell'originale degli Who, mentre quella finita su “Pin Ups” era rallentata. Tra i brani presenti in "Rock 'n' Roll Star!", da segnalare anche l'
alternative take di "Lady Stardust" e una edizione inedita della rarissima "Shadow Man".
Nel Blu-Ray è presente anche la ristampa rimasterizzata dell'Lp originale insieme a "Waiting In The Sky (Before The Starman Came To Earth)", un disco di registrazioni delle sessioni ai Trident Studios del 1971.
Nel box sono compresi anche due libri, una raccolta di 112 pagine di note di copertina, fotografie e interviste e una riproduzione di 36 pagine dei taccuini personali di Bowie di quel periodo.
Ziggy Stardust, a oltre 50 anni dalla sua nascita, rimane la maschera più celebre di
David Bowie, assieme all'algido White Duke. Merito soprattutto di un album, "
The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars", che ha segnato un'epoca, suggellando definitivamente l'era
glam. Uscito nei negozi per l'etichetta Rca il 16 giugno del 1972, quel fumettone
sci-fi, affollato di alieni androgini e decadenti proiettati nei sogni dell'era spaziale, spalancò gli occhi a milioni di persone, abbattendo tutte le convenzioni dell'epoca con l'energia della sua carica immaginifica e trasgressiva. Attraverso il suo
alter ego dai capelli color carota, Bowie ha portato sul palco l'anima più istintiva e animale del rock, che aveva personalmente conosciuto in carne, ossa (e squame) nell'Iguana
Iggy Pop, il suo inseparabile "amico americano". Al tempo stesso, attraverso quella farsesca e magniloquente messinscena, David Robert Jones si faceva beffe degli stereotipi machisti tutti sangue & sudore, in un profluvio di lustrini,
paillettes e polvere di stelle. Falso e fatale, contraddittorio e ingannevole come la vita stessa. Alla faccia del mito della sincerità del rocker.