Raccontare Franco Battiato per immagini: è questa l’idea alla base di "Battiato l’artista", il nuovo fumetto firmato da Maurizio Di Bona (in arte The Hand) e Alessio Cantarella, in uscita per Mimesis il 24 ottobre 2025. Dopo "Battiato l’alieno" (2023), i due autori tornano a esplorare la figura del cantautore siciliano, questa volta concentrandosi sul suo percorso da regista e pittore — due aspetti meno noti ma altrettanto significativi della sua creatività.
“Ci siamo accorti che c’era ancora molto da raccontare su Battiato”, ha spiegato Di Bona ad Artribune. “Con il primo volume avevamo toccato la sua dimensione più visionaria e musicale, ma solo dopo ho scoperto che si era cimentato anche con il cinema, il teatro e la pittura. Come potevo ignorarlo? Io stesso da ragazzo sognavo di fare il regista: era inevitabile tornare a lui con un secondo libro”.
Pubblicato ancora una volta nella collana Il caffè dei filosofi, "Battiato l’artista" si concentra sul periodo successivo al 1993, quando il musicista siciliano comincia a dedicarsi con sempre maggiore intensità alla pittura. Proprio quell’anno Battiato realizzò il dipinto utilizzato per la copertina del suo album "Caffè de la Paix", esempio emblematico della sua ricerca visiva.
Nel fumetto, Di Bona e Cantarella raccontano un Battiato diverso, “quello che con in testa storie e suggestioni da narrare, esplora le possibilità del cinema e del colore”, spiega ancora l’autore napoletano. È il Battiato che firma le proprie opere pittoriche con lo pseudonimo di Sūphan Barzani, immergendosi in atmosfere dorate e simboliche, tra spiritualità, ironia e contemplazione.
Pur muovendosi tra riferimenti al cinema d’autore e all’arte sacra, il tono del volume resta leggero, giocoso, a tratti satirico — come già accadeva in Battiato l’alieno. “Non è un saggio per cinefili o storici dell’arte”, precisa Di Bona, “ma un omaggio affettuoso e ironico a un artista unico, che ha sempre saputo spingersi oltre i confini di ogni disciplina”.
A completare il volume, un contributo di Guidalberto Bormolini, monaco e amico fraterno di Battiato, che aggiunge una nota intima e spirituale a questo nuovo viaggio nel mondo del Maestro.
Intanto, la Rai sta preparando un film biografico dedicato al maestro catanese, scomparso il 18 maggio 2021. Si tratta di "Franco - Il lungo viaggio", film tv per Rai 1, diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, prodotto da Rai Fiction e Casta Diva.
A interpretare Battiato sarà Dario Aita, attore palermitano classe 1987, già nel cast di tante serie che hanno conquistato il pubblico, da "Don Matteo" a "La legge di Lidia Poet", e al cinema con registi come Daniele Vicari ("Il giorno e la notte"), Roan Johnson ("State a casa"), Paolo Sorrentino ("Parthenope"). Da poco è stato annunciato anche il suo ingresso nel cast della terza stagione di "Un Professore", in onda su Rai1 in autunno.
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In genere "sono abbastanza calmo nelle mie dimostrazioni d'entusiasmo ma quando ho saputo di aver avuto questo ruolo - spiega Aita - ho chiamato casa, la mia famiglia, la mia compagna". Quando si deve interpretare un uomo e un artista come Battiato "quello che puoi sapere su di lui è una goccia nell'oceano - aggiunge l'attore che era già stato diretto da De Maria in 'La prima linea' - e allora parto, come faccio per ogni personaggio dalla pagina scritta, da quello che gli sceneggiatori hanno scelto di raccontare". Un elemento "che mi è chiaro su su lui è che è sempre stato alla ricerca di qualcosa, Di Dio, dell'altro, di se stessi, Spero che la mia ricerca per questo film, riesca ad incontrarsi con la sua" . Nell'affrontare una personalità così ricca, affascinante e complessa, Rametta ha scelto come chiave "la capacità di Battiato di andare avanti guardandosi molto dentro. Grazie a ciò è riuscito a creare delle cose meravigliose". L'idea alla base del film è di raccontare "un arco, un cammino, che dura una vita".