Jack White svela il trailer del film quasi muto “Motor City” di cui ha curato le musiche – Guarda il video

01-09-2025

Jack White ha presentato il trailer di "Motor City", film d’azione quasi muto diretto da Potsy Ponciroli, per il quale il rocker di Detroit ha ricoperto il ruolo di direttore musicale. Guidato da Alan Ritchson (Reacher), "Motor City" è ambientato nella Detroit degli anni Settanta e contiene soltanto quattro o cinque battute di dialogo, a seconda che ci si affidi al conteggio di Ponciroli o a quello del co-protagonista Ben Foster. Il trailer, accompagnato da “The Chain” dei Fleetwood Mac, mostra John Miller (Ritchson) arrestato dopo essere stato incastrato dal gangster locale Reynolds (Foster).
Guarda il trailer di "Motor City" qui sotto.

 
 
 
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"Un ragazzo romantico della classe operaia viene incastrato da un gangster spietato dopo essersi innamorato della sua ragazza", recita la sinossi ufficiale. "Dopo anni di prigione, torna con una sola missione: la vendetta".
Diretto da Ponciroli su sceneggiatura di Chad St. John, "Motor City" vede anche Shailene Woodley nei panni di Sophia, coinvolta in un triangolo amoroso tra Miller e Reynolds. Del cast fanno parte anche Pablo Schreiber, Ben McKenzie, Lionel Boyce, Amar Chadha-Patel e altri.
"Motor City" è stato presentato in anteprima al Festival del cinema di Venezia lo scorso weekend, ma al momento non ha ancora una data di uscita nelle sale.

Jack White ha recentemente attirato l’attenzione della Casa Bianca dopo aver criticato le “disgustose” decorazioni dello Studio Ovale. In risposta a chi lo ha definito un “perdente finito”, White ha replicato con un lungo post su Instagram, accusando Trump di “mascherarsi” da cristiano, leader e uomo d’affari. Ha inoltre attaccato i “lecchini bugiardi di professione”, come il direttore della comunicazione Steven Cheung e la portavoce Karoline Leavitt, disposti sempre a “coprire e mascherare il suo essere fascista come patriottismo”.
Già all’indomani della rielezione del tycoon, White aveva bollato il presidente come “noto fascista” e “aspirante dittatore”, prendendo di mira anche Elon Musk e annunciando l’addio a Twitter dopo l’acquisizione della piattaforma da parte del Ceo di Tesla. In questo periodo il musicista è impegnato nelle battute finali del No Name Tour, che lo ha visto proporre scalette di 20-25 brani in cui ha intrecciato classici dei White Stripes e dei Raconteurs con pezzi tratti dal suo più recente album, "No Name".

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