Non solo
Damiano e Victoria. Anche Thomas Raggi avvia un percorso fuori dai
Måneskin. Il chitarrista romano, infatti, pubblicherà il 5 dicembre “Masquerade”, il suo primo album solista dei Måneskin, con una produzione doc, affidata a Tom Morello. Il chitarrista dei
Rage Against The Machine, già ospite in “Gossip” (2023), questa volta curerà l’intero disco.
Il progetto, anticipato in un’intervista a “Kerrang!”, manifesta l'ambizioso proposito di “riportare il rock’n’roll alle masse”. Morello ha raccontato il loro primo incontro a Los Angeles, nel parcheggio del Roxy, tre anni fa: “Non conoscevo bene i Måneskin, poi ho capito che una delle più grandi rock band del mondo veniva dall’Italia”. Da quell’incontro è nata un’amicizia, sfociata in jam, concerti condivisi e ora in “Masquerade”.
Morello ha definito Raggi “un chitarrista autentico”, aggiungendo che il disco vuole essere “un faro per il rock’n’roll tra i giovani del 2025 – ma anche un modo per accendere nella prossima generazione la fiamma della grandezza e della gloria del rock’n’roll”. Raggi ha spiegato di aver voluto riunire “artisti forti in un unico progetto” e di aver coinvolto Morello per guidarne la direzione: “Con Tom ho capito che era la persona giusta per un disco di rinascita del rock”.
L’album è nato negli Henson Studios di Los Angeles, con sessioni dal vivo: “La stessa stanza, la stessa energia, era fondamentale”, ha detto Raggi. Morello ha rivelato che la selezione è arrivata dopo circa 40 brani composti.
“Masquerade” include otto tracce, tutte in collaborazione: “Getcha!” (Nic Cester, Chad Smith, Morello), “Keep The Pack” (Matt Sorum, Morello), “Lucy” (Upsahl, Hama Okamoto, Chad Smith), “Cat Got Your Tongue” (Sergio Pizzorno), “For Nothing” (Matt Sorum), “You Spin Me Round (Like A Record)” (Alex Kapranos), “The Ritz” (Luke Spiller), “Fallaway” (Maxim).
Sui social, Victoria ha commentato “it’s time to gooooo”, Damiano ha scherzato: “che succede a matto?”. Raggi non esclude un seguito: “Potrei assolutamente continuare con nuovi brani e collaboratori”.