In un’intervista a Rolling Stone,
Manuel Agnelli torna sul
caso TonyPitony e ribadisce senza sfumature il proprio giudizio sull’artista emerso negli ultimi giorni anche grazie alla riuscita cover di “The Lady Is A Tramp” interpretata sul palco del
Festival di Sanremo insieme a
Ditonellapiaga.
"A me non interessa nulla di quello che fa TonyPitony. Non vedo alcun valore artistico", afferma Agnelli. "È un performer efficace, ma da villaggio turistico di lusso. Basti pensare a esperienze come gli
Squallor o gli
Skiantos".
Il cantante partecipò alle audizioni della quattordicesima edizione di X Factor Italia nel 2020, venendo escluso proprio da Agnelli. Un rifiuto che, col tempo, si è trasformato in un episodio virale, contribuendo indirettamente alla sua visibilità.
Agnelli chiarisce la propria posizione: "Non ero lì per cercare ciò che funziona sul mercato. Di quello non mi importa nulla. Altrimenti dovrei legittimare qualsiasi progetto che vende, intelligenza artificiale compresa". E aggiunge: "Un artista deve avere una visione. Quel giorno eravamo quattro giudici con sensibilità diverse".
Diverso l’approccio di Mika, che invece aveva promosso TonyPitony: "Probabilmente cercava qualcosa di spendibile sul mercato. È un linguaggio che non mi appartiene, anzi lo trovo respingente. Come performer è bravo, ma non è certo un caso unico".
Infine, Agnelli commenta le reazioni del pubblico e l’eco social generata dalla vicenda: "Mi sorprende il seguito di persone che arrivano a insultarmi. È il riflesso di un meccanismo distorto: se una cosa funziona allora è valida, se non funziona non lo è. Con questo criterio la storia dell’arte non esisterebbe". Una dinamica che, secondo il musicista, restituisce "l’immagine di un impoverimento culturale evidente", alimentato da logiche immediate e semplificate di consenso.