Matia Bazar, scontro tra Antonella Ruggiero e il fondatore Piero Cassano. “Non sa di cosa parla”. “Ingrata, si sente una diva”

10-08-2025
Volano stracci tra gli ex-Matia Bazar. Mentre la band che porta ancora lo storico nome prosegue il suo corso con una improbabile gestione, affidata a Fabio Perversi e alla vocalist Luna Dragonieri - musicisti che poco o nulla hanno a che spartire con il glorioso passato del gruppo - si riaccendono vecchie tensioni tra due figure che furono invece cruciali nella vicenda della formazione genovese: la cantante più amata, Antonella Ruggiero, e il fondatore, Piero Cassano. A conferma di come l'uscita dal gruppo della vocalist sia rimasta una ferita non rimarginata. 
Tutto è partito da un’intervista che Antonella Ruggiero ha rilasciato al Corriere della Sera, nella quale ha ripercorso alcuni momenti della sua esperienza con la band, dall’ingresso fino all’uscita. Nell’intervista, la cantante ligure ha raccontato di essere stata presentata ai futuri compagni di gruppo dalla Pfm, ammettendo di essere inizialmente poco convinta perché il suo sogno non era fare la cantante. Quindi, ha definito l’addio ai Matia Bazar “difficile ma non drammatico”, precisando di averlo annunciato con largo anticipo, ma di non essere stata pienamente compresa. Ha aggiunto che con gli ex-compagni si era rivista soltanto “ai funerali di due di loro”, senza però citarne i nomi.

Queste parole hanno provocato una reazione durissima di Piero Cassano, tastierista, autore e membro fondatore della band. In un lungo post su Facebook, il musicista ha accusato Ruggiero di mancare di rispetto alla memoria di Giancarlo Golzi, Aldo Stellita e Mauro Sabbione, i tre musicisti scomparsi della band, e di aver ignorato altri colleghi storici come Carlo Marrale e Sergio Cossu. Le ha rimproverato di aver “girato la verità a suo piacimento” e di non riconoscere il contributo determinante degli altri nel costruire la sua carriera: “Se sei la grandissima Antonella Ruggiero, lo devi sicuramente alla tua voce, ma anche a tutti noi indistintamente”, ha scritto Cassano, ricordando in particolare il ruolo di Marrale, autore di molti dei brani che l’hanno resa celebre e che lei continua a cantare nei suoi concerti.
Cassano ha anche contestato il racconto sull’inizio della collaborazione: secondo lui non fu la Pfm a presentare Ruggiero al gruppo, bensì un suo fidanzato dell’epoca, tale Eros, quando i Matia Bazar ancora non esistevano e c’erano i J.E.T. Fu in quell’occasione che la giovane cantante registrò cori per l’album "Fede, Speranza, Carità". Cassano ha inoltre ricordato il periodo passato insieme nelle sale prova a lavorare a brani come "Cavallo Bianco".
Il post non si è limitato alla ricostruzione storica: Cassano ha accusato Ruggiero di sentirsi “diva” e di celare questa attitudine dietro un’immagine pubblica di apparente normalità.

Al pesante attacco, la cantante genovese ha replicato con un messaggio conciso ma carico di tensione: “Gente che parla di cose che non sa, che non ha idea, nemmeno lontanamente, di quel che è accaduto tanto tempo fa. Ma verrà il tempo”. Una frase che lascia intendere come la polemica sia tutt’altro che chiusa e che, secondo Antonella Ruggiero, ci sarà occasione per chiarire la sua versione dei fatti.
Un botta e risposta, intriso di accuse personali e divergenze sulla memoria storica del gruppo, che dimostra come, a oltre vent’anni dalla separazione artistica, quella ferita non si sia rimarginata.

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