È morto Chris Rea, cantautore britannico tra i più riconoscibili del pop-rock e del blues europeo. Aveva 74 anni. La notizia è stata confermata da un portavoce della famiglia: "È con immensa tristezza che annunciamo la morte del nostro amato Chris - recita la nota della moglie e dei due figli -. È deceduto serenamente in ospedale oggi, dopo una breve malattia, circondato dalla sua famiglia".
Nato nel 1951 a Middlesbrough, da padre italiano e madre irlandese, Rea ha spesso raccontato la propria formazione come quella di un outsider. Prima di dedicarsi alla musica lavorò come operaio e nella fabbrica di gelati di famiglia, arrivando persino a considerare una carriera nel giornalismo. L’esordio avvenne nei primi anni Settanta con i Magdalene, gruppo in cui aveva militato anche David Coverdale prima dei Deep Purple. Dopo una breve esperienza con i Beautiful Losers, intraprese la strada solista.
Il primo riconoscimento arrivò negli Stati Uniti con "Fool (If You Think It's Over)" (1978), che gli valse una nomination ai Grammy come miglior artista emergente. In quella fase si presentò con lo pseudonimo Benny Santini, poi abbandonato per tornare al proprio nome. Il successo europeo fu più lento e irregolare, ma la svolta definitiva arrivò alla fine degli anni Ottanta: "Dancing With Strangers" (1987) aprì una stagione di forte consenso commerciale culminata con "The Road To Hell" (1989), album numero uno nel Regno Unito e considerato il vertice della sua discografia.
In una carriera lunga e coerente, Rea ha pubblicato oltre venti album in studio e venduto circa 30 milioni di dischi, sviluppando uno stile personale che intrecciava blues, soul, pop e soft rock. Brani come "On The Beach", "Josephine", al quale abbiamo dedicato una puntata del nostro juke-box, "Auberge" e "Looking For The Summer" hanno segnato un’epoca, mentre "Driving Home For Christmas" è diventata una delle canzoni natalizie più longeve e riconoscibili del repertorio pop internazionale. La sua vita è stata segnata da gravi problemi di salute. Nel 2001 affrontò un intervento radicale per un tumore al pancreas, che gli causò il diabete. Nel 2016 fu colpito da un ictus, esperienza che descrisse come profondamente destabilizzante anche dal punto di vista musicale. Nonostante tutto, continuò a incidere e a esibirsi dal vivo: nel 2017, durante un tour, crollò sul palco a Oxford e fu ricoverato d’urgenza, con la conseguente cancellazione delle ultime date.
Chris Rea lascia la moglie Joan e le figlie Josephine e Julia, a cui aveva dedicato alcune delle sue canzoni più celebri. La sua eredità resta quella di un autore schivo e riservato, capace di costruire una carriera fuori dalle mode, fedele a un’idea di musica calda, narrativa e profondamente personale.