Morto Dave Ball, metà dei Soft Cell. Il ricordo commosso di Marc Almond

23-10-2025
Dave Ball, metà dei Soft Cell e figura chiave della rivoluzione synth-pop britannica, è morto nella sua casa di Londra all’età di 66 anni. La notizia è stata diffusa dai suoi rappresentanti, che non hanno reso nota la causa del decesso.
Marc Almond, compagno di un sodalizio artistico durato quasi mezzo secolo, gli ha dedicato un commosso ricordo: “Era un genio musicale meravigliosamente brillante... Grazie, Dave, per essere stato parte immensa della mia vita e per la musica che mi hai dato. Non sarei dove sono senza di te”.

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Nato a Chester nel 1959, adottato e cresciuto a Blackpool, Ball scoprì la sua vocazione elettronica dopo aver ascoltato “Autobahn” dei Kraftwerk. Al Politecnico di Leeds incontrò Almond: spinti da una passione condivisa per il soul e per le nuove frontiere dell’elettronica, i due diedero vita ai Soft Cell, il gruppo destinato a ridefinire il pop britannico con un suono notturno e decadente, capace di fondere i sintetizzatori ipnotici di Ball con l’interpretazione teatrale e decadente da crooner di Almond.
Con brani come “Tainted Love”, “Bedsitter” e “Say Hello, Wave Goodbye”, i Soft Cell portarono l’elettronica nelle classifiche mondiali, trasformandosi in simbolo di un’epoca segnata dall’ambiguità estetica e da un romanticismo urbano e disilluso. Il successo travolgente di “Tainted Love” nel 1981 fece di Ball e Almond due icone di una nuova sensibilità pop, sintetica nei suoni ma melodrammatica per il pathos che riusciva a esprimere.
Dopo il successo travolgente degli esordi, il duo pubblicò altri due album, "The Art of Falling Apart" e "This Last Night In Sodom", prima di sciogliersi nel 1984.  

Dopo lo scioglimento, Ball proseguì la sua ricerca sonora in direzioni diverse — dalle avventure acid house dei Grid, con Richard Norris, e il loro successo “Swamp Thing”, alle collaborazioni con artisti come Kylie Minogue.
Negli ultimi anni aveva ritrovato l’intesa con Almond: insieme avevano appena completato “Danceteria”, il nuovo album dei Soft Cell.
Nonostante le gravi difficoltà di salute – fratture, infezioni e una lunga degenza ospedaliera – Ball aveva ritrovato slancio creativo: "I nuovi brani sono un riflesso digitale dei suoni che sentivo nella mia testa in ospedale", aveva raccontato.
“Era in un momento meraviglioso della sua vita,” ha ricordato Almond. “Felice, concentrato, pieno di entusiasmo. Mi consola sapere che ha ascoltato il disco finito e ne andava fiero”.
Ecco il messaggio completo di Almond:

È difficile scrivere questo, figuriamoci accettarlo, perché Dave era in un momento bellissimo, pieno di energia e felicità per il nuovo album che avevamo appena terminato. È triste, perché il 2026 sarebbe stato un anno pieno di gioia per lui, e trovo un po’ di conforto nel sapere che ha ascoltato il disco finito e lo considerava un grande lavoro. La sua musica era più forte che mai, le sue melodie inconfondibilmente Soft Cell, ma sempre portate a un livello successivo.
Dave era un geniale musicista e abbiamo condiviso quasi cinquant’anni di viaggio insieme. All’inizio eravamo due studenti d’arte ostinati e arroganti, volevamo fare le cose a modo nostro, anche quando sbagliavamo. Forse è proprio per questo che la nostra alchimia funzionava.
Ogni volta che ci ritrovavamo dopo lunghi periodi c’era sempre quella stessa intesa, quella chimica, un rispetto reciproco che dava forza alle nostre canzoni. Ridevamo molto, condividevamo l’amore per film, libri e musica. Dave era il cuore e l’anima dei Soft Cell, e sono orgoglioso della nostra eredità.
È quasi simbolico che il nostro prossimo – e ora ultimo – album si chiami Danceteria, perché ci riporta alla New York dei primi anni Ottanta, dove tante nostre idee hanno preso forma. Dave sarà sempre amato dai fan e la sua musica vivrà per sempre. In ogni momento, da qualche parte nel mondo, qualcuno ascolterà una canzone dei Soft Cell.
Grazie Dave, per essere stato una parte immensa della mia vita e per la musica che mi hai donato. Non sarei dove sono senza di te.

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