Morto Ken Downie, fondatore dei Black Dog e figura cardine dell’Idm britannica

22-12-2025
Grave lutto nel mondo dell'elettronica. Ci lascia Ken Downie, fondatore dei Black Dog e figura cardine dell’Idm britannica.
Storico membro della formazione di Sheffield e protagonista della prima stagione elettronica di Warp, Downie aveva da poco pubblicato con i Black Dog l'album "Loud Ambient", ispirato dai dipinti di Rothko e dal loro rapporto con le emozioni.
La notizia della sua morte, avvenuta il 20 dicembre 2025, è stata diffusa attraverso i canali social dei Black Dog: “It’s with great sadness and a heavy heart that we announce the passing of Ken Downie on 20/12/25. Rest In Peace brother, you will be deeply missed and never forgotten. Our condolences to Sheena and his family”.



Attivo fin dalla fine degli anni Ottanta, Ken Downie è stato una delle personalità più influenti dell’elettronica britannica di inizio anni Novanta. Nel 1989 fondò i Black Dog insieme a Ed Handley e Andy Turner, contribuendo in modo decisivo alla definizione del linguaggio della prima Idm pubblicata da Warp Records. Album come "Bytes" e "Spanners" restano ancora oggi snodi fondamentali per comprendere l’evoluzione della musica elettronica post-rave, capaci di fondere rigore ritmico, immaginario futurista e una sensibilità melodica allora inedita.
Dopo la dissoluzione della formazione originaria e l’uscita di Handley e Turner, che avrebbero poi dato vita ai Plaid, Downie rimase l’unico membro storico del progetto. Da quel momento portò avanti il nome Black Dog al di fuori dell’orbita Warp, ridefinendone progressivamente coordinate e ambizioni. Con l’ingresso di Martin e Richard Dust, il gruppo intraprese un percorso sempre più astratto e concettuale, spesso lontano dalle attese dei fan della prima ora, ma coerente con un’idea di elettronica come pratica di ricerca continua.

L'ultimo lavoro firmato dai Black Dog, “Loud Ambient”, propone un percorso attraverso le emozioni. Uscito per la Dust Science, l’album prende ispirazione dal lavoro di Rothko e dai suoi dipinti che esplorano, attraverso le tonalità dei colori, l’intensità variabile delle nostre emozioni: “Il lavoro di Rothko sulla miscela dei colori, sul loro mood ci ha permesso di allestire un insieme di canzoni ognuna delle quali si regge da sola ma che allo stesso tempo vivono tutte insieme attraverso lo scorrere delle tonalità. E questo album ci ha permesso di innamorarci nuovamente delle nostre Roland 808”. Un disco che oggi assume inevitabilmente il sapore di un testamento musicale, per Ken Downie e per un'epoca intera.

Black Dog – Plaid su OndaRock

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