Phil Lesh, bassista e membro fondatore dei
Grateful Dead, è morto all'età di 84 anni. La notizia è stata diffusa sui suoi canali social, accompagnata da un breve comunicato che non specifica la causa della morte.
"Phil Lesh, bassista e membro fondatore dei Grateful Dead, è mancato serenamente questa mattina, circondato dall’amore della sua famiglia - si legge nel messaggio - Phil ha portato immensa gioia a tutti quelli che lo circondavano e lascia dietro di sé un’eredità di musica e amore. Vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia Lesh in questo momento".
Nato a Berkeley nel 1940, Lesh fu membro dei Grateful Dead dagli inizi fino al loro scioglimento nel 1995, a seguito della scomparsa di Jerry Garcia, con il quale aveva condiviso una stretta collaborazione musicale, dopo averlo conosciuto mentre mentre studiava sotto il modernista italiano Luciano Berio: erano nati così il suono psichedelico della band californiana e le famose improvvisazioni sul palco. Con una formazione classica - dichiarava di essere ispirato dalla teoria del contrappunto di Bach - Lesh non fu tra i più prolifici autori del complesso, ma ebbe un ruolo importante in brani come "Dark Star", "St. Stephen" e "Box Of Rain," brano che lo vide anche alla voce solista (sebbene fosse solito cantare nelle armonie).
Dopo la fine dei
Grateful Dead, Lesh partecipò a varie formazioni con gli altri membri sopravvissuti, inclusa la
reunion del 2015 per celebrare i cinquant'anni della band, esibendosi con
Trey Anastasio dei
Phish alla voce e alla chitarra.
Mentre gli altri membri fondatori rimanenti decisero di continuare sotto il nome di Dead & Company, Lesh portò avanti l’eredità della band principalmente attraverso progetti solisti, come "Phil Lesh & Friends," collaborando con vari musicisti.
Lesh aveva combattuto diverse battaglie contro il cancro e nel 1998 aveva subito un trapianto di fegato.
Bill Weir, Mickey Hart e Bill Kreutzmann, gli altri tre membri fondatori dei Grateful Dead ancora in vita, lo hanno ricordato in questo messaggio: "Oggi abbiamo perso un fratello. I nostri cuori e il nostro amore vanno a Jill Lesh, Brian e Grahame. Phil Lesh era insostituibile. Con una nota della Phil Zone, si poteva sentire e percepire il mondo che nasceva. Il suo basso scorreva come un fiume. Andava dove la musa lo portava. Era un esploratore dello spazio interiore ed esteriore che suonava il basso. Era un circumnavigatore di mondi musicali prima sconosciuti. E altro ancora... Phil amava i Dead Heads e li ha sempre tenuti nel suo cuore e nella sua mente. Il fatto è che... Phil era molto più di un bassista virtuoso, un compositore, un uomo di famiglia, un'icona culturale... Ci saranno molti tributi, e tutti diranno cose importanti. Ma per noi, che abbiamo trascorso una vita a fare musica con Phil Lesh, la musica ha un suo modo di dire tutto. Quindi ascoltate i Grateful Dead e così porteremo tutti un pezzettino di Phil con noi, per sempre.Perché questo è tutto un sogno che abbiamo fatto un pomeriggio, tanto tempo fa".