Il 7 ottobre debutterà su Paramount+ "No Escape From Now", il documentario che racconta la battaglia di Ozzy Osbourne con la malattia e il suo disperato desiderio di tornare, almeno un’ultima volta, sul palco.
Il trailer si apre con una battuta amara e fulminante del “Principe delle tenebre”: "Un tempo prendevo pillole per divertimento. Ora ne prendo tante". È l’inizio di un racconto che promette di restituire un ritratto intimo e autentico dell’ex-frontman dei Black Sabbath, costretto sei anni fa a fermarsi bruscamente dopo un grave incidente e la diagnosi di Parkinson. Da allora Osbourne si è confrontato con la propria fragilità, con la prospettiva della fine e con il timore di non riuscire a salutare il pubblico come avrebbe voluto.
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Il film mostra la sua lotta quotidiana, ma anche la tenacia che lo ha portato a esibirsi un’ultima volta nella sua Birmingham. Sharon Osbourne spiega come il più grande rimpianto del marito fosse proprio quello di non aver potuto congedarsi degnamente dai fan.
Accanto a Ozzy ci sarà tutta la famiglia – Sharon e i figli Kelly, Jack e Aimee – insieme alle testimonianze di amici e colleghi come Tony Iommi, Zakk Wylde, James Hetfield, Billy Corgan e Tom Morello. Nel trailer scorrono immagini di sessioni in studio con Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers e con il produttore Andrew Watt.
Nonostante il dolore, il documentario restituisce anche l’ironia e la vitalità di Osbourne: "Mi sono divertito un mondo - afferma in un passaggio - è la miglior medicina che ci sia". E, con la consueta schiettezza, aggiunge: "Se dovesse finire tutto adesso, non potrei lamentarmi: ho fatto una bella vita".
Ozzy Osbourne ci ha lasciato il 22 luglio scorso nella sua residenza nel Buckinghamshire, all’età di 76 anni a causa di un infarto miocardico acuto, seguito da un arresto cardiaco. Tra le concause una grave patologia coronarica e il morbo di Parkinson con disfunzioni neurodegenerative, diagnosticato ufficialmente a Osbourne nel 2019 ma da lui stesso definito “compagno silenzioso” da almeno vent’anni.
Afflitto da problemi di salute cronici negli ultimi anni, Osbourne non aveva nascosto, nelle interviste rilasciate a ridosso del grande concerto-evento d’addio, la consapevolezza dell’approssimarsi della fine. "Back to the Beginning", andato in scena il 5 luglio al Villa Park di Birmingham – lo stadio del suo quartiere natale di Aston – ha rappresentato l’ultimo saluto alla sua città e al suo pubblico: davanti a un’arena gremita, Ozzy aveva cantato cinque brani, seduto, accanto agli storici compagni Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, alternandosi con band come Metallica, Aerosmith e Guns N’ Roses, accorse per rendergli omaggio.
La settimana successiva alla sua scomparsa, Birmingham gli ha reso tributo con un corteo funebre pubblico tra le strade della città, animato dalla sua musica e dalla partecipazione affettuosa dei fan. Il giorno dopo si sono svolti i funerali in forma privata nella chiesa di Gerrards Cross, non lontano dalla sua abitazione, seguiti dalla sepoltura, cui hanno partecipato la moglie Sharon, i figli e un ristretto gruppo di amici e colleghi, tra cui Elton John, James Hetfield e Yungblud.