Lo scorso 25 febbraio è stato il decimo anniversario dalla
scomparsa di
Paco De Lucía, avvenuta nella città messicana di Playa del Carmen. Il cuore di uno dei più grandi maestri della chitarra flamenca si fermò a 66 anni, ma la sua opera continua ad essere oggetto di studio e venerazione.
Per mantenere viva la memoria del leggendario chitarrista spagnolo, proprio in questi giorni è stata annunciata la prossima diffusione delle prime registrazioni - tuttora inedite - di Paco De Lucia, realizzate con il fratello Pepe, registrazioni risalenti a quando i due artisti avevano rispettivamente 13 e 11 anni e si facevano chiamare Pepito y Paquito.
Propio "Pepito y Paquito" sarà il titolo della preziosa raccolta, pubblicata a maggio dalla BMG, che conterrà 21 brani inediti risalenti al periodo 1959-1960, precedente quindi al loro debutto ufficiale, "Los Chiquitos de Algeciras", che avverrà nel 1961.
Paco de Lucía fu musicista dotato di straordinaria sensibilità, in grado di fondere il flamenco con molti altri stili, in un orizzonte che andava dal jazz fino alla musica classica, senza mai perdere di vista il profondo rispetto per la tradizione.