Nel 1983 un bagnino salvò la vita a
Peter Gabriel, travolto da una forte corrente di risacca mentre provava a fare surf nelle acque di Vancouver, in Canada. Quarantatré anni dopo l'ex-
frontman dei
Genesis ricambia il favore. L'amministrazione della città canadese, infatti, aveva pianificato una forte riduzione dei guardiaspiagge ma una ex bagnina, che ricordava l'episodio degli anni 80, ha scritto all'artista inglese che è intervenuto pubblicamente. Poco dopo, il piano per ridurre il numero di bagnini sulle spiagge di Vancouver è stato annullato.
Peter Gabriel ha raccontato il proprio salvataggio al largo di una spiaggia cittadina prima di una tappa del tour con
David Bowie nel 1983, secondo quanto riportato dalla Canadian Press. Nel suo racconto, Gabriel ha ricordato di essere stato travolto da una forte corrente di risacca mentre cercava di tornare a riva a nuoto durante un’uscita come "surfista principiante" proprio su una delle spiagge di Vancouver. Ha scritto che, prima di essere trascinato al largo, impiegò tutte le sue energie per raggiungere un’ultima boa, alla quale si aggrappò sventolando il suo giubbotto arancione per attirare l’attenzione, riuscendo così a far intervenire i bagnini. Il musicista ha sottolineato la propria gratitudine verso chi lo salvò, permettendogli di esibirsi quella stessa sera al BC Place. Durante il concerto, ringraziò pubblicamente i bagnini per il loro lavoro.
L’ex bagnina di Vancouver Andrea Nicholson, presente al concerto di Gabriel, dell'epoca, ha spiegato che il piano di riduzione dei
baywatch l’ha spinta a inviare un’e-mail, poi arrivata all’assistente personale di Gabriel. L’ex-
frontman dei Genesis le ha risposto dicendosi "allarmato" per il progetto di razionalizzazione della presenza dei bagnini sulle spiagge della città. Il Park Board ha quindi fatto dietrofront, comunicando che manterrà la presenza dei guardiaspiaggia a Spanish Banks ovest ed est, Locarno, Jericho, Kitsilano, Sunset, English Bay, Second Beach e Third Beach.