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The Dark Side Of The Moon” dei
Pink Floyd si avvicina a un traguardo storico: le mille settimane complessive nella classifica Billboard 200. L’album, pubblicato nel 1973 e ancora oggi detentore del record di permanenza nella chart americana, nella rilevazione datata 10 gennaio totalizza la sua 996ª settimana non consecutiva, scendendo dalla posizione 114 alla 167.
In termini temporali, quelle 996 settimane equivalgono a oltre 229 mesi, cioè più di diciannove anni di presenza complessiva in classifica. Un dato che non ha precedenti: la Billboard 200 esiste in forma settimanale regolare dal marzo del 1956 e “The Dark Side Of The Moon” è l’album più longevo nella storia della graduatoria dal 1983, anno in cui superò definitivamente ogni altro titolo.
Uscito nel 1973, l’album raggiunse il numero uno per una settimana nell’aprile di quell’anno e conteneva il primo singolo dei Pink Floyd a entrare nella classifica dei singoli americani, “Money”, arrivato fino al numero 13 della Billboard Hot 100. Il sorpasso decisivo avvenne nella settimana del 29 ottobre 1983, quando “The Dark Side Of The Moon” toccò la sua 491ª settimana in classifica, superando il primato che apparteneva a “Johnny’s Greatest Hits” di Johnny Mathis, fermo a 490.
Tra il debutto in classifica del 17 marzo 1973 e l’8 ottobre 1988, l’album rimase quasi ininterrottamente nella Billboard 200: su 813 settimane complessive, ne trascorse 741 all’interno della graduatoria. Dopo l’uscita dell’ottobre 1988, il disco scomparve dalla chart fino al dicembre 2009, quando un cambiamento delle regole permise anche ai titoli di catalogo di rientrare in classifica. Dal 1991 alla fine del 2009, infatti, la Billboard 200 era riservata quasi esclusivamente alle uscite più recenti.
Alle spalle di “The Dark Side Of The Moon”, nella classifica degli album più longevi di sempre - come ricorda Billboard - si trovano “Legend: The Best Of Bob Marley And The Wailers” di
Bob Marley And The Wailers, con 920 settimane, e “Journey’s Greatest Hits” dei Journey, con 890. Entrambi i dischi, pubblicati rispettivamente nel 1984 e nel 1988, hanno beneficiato del rientro in classifica a partire dal 2009 e da allora sono rimasti quasi costantemente presenti.
Il quadro generale è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Oggi la Billboard 200 misura la popolarità degli album negli Stati Uniti attraverso un sistema di “unità equivalenti”, che combina vendite fisiche, download dei brani e streaming, dati raccolti da Luminate. L’introduzione dello streaming nel calcolo, avvenuta nel dicembre 2014, ha favorito una maggiore longevità in classifica, soprattutto per album ricchi di brani iconici o per le raccolte. In questo contesto, la tenuta di “The Dark Side Of The Moon” resta comunque un caso unico: un disco capace di attraversare cinque decenni di trasformazioni dell’industria musicale senza mai perdere centralità.