Con centinaia di nuove uscite ogni settimana, diventa esempre più difficile decidere cosa ascoltare e cosa invece sacrificare.
Questa nuova rubrica di OndaRock vi accompagnerà ogni giovedì con lo scopo di aiutarvi a scegliere quali onde cavalcare nel mare di dischi in uscita il giorno dopo.

Space Afrika — Quiet Storm (ambient, minimal, dub techno, trip-hop) – Il duo di Manchester e Berlino formato da Joshua Tarelle Reid e Joshua Inyang torna con il nuovo album “Quiet Storm” in uscita su Dais Records. Diversi gli ospiti che hanno collaborato al progetto, da Klein a Kelly Moran da RXK Nephew al cantante nigeriano Tony Njoku.
Gilla Band – Pugnello (noise-rock, elettronica) – Tempo di quarto dischi per i padri putativi della nuova scena dublinese, anticipato da singoli tellurici ancora una volta all’insegno di disagio e rumore.
Faust – Unbegunden/MOI/Fliegen Lernen/Gugaruz (krautrock) – Non esattamente un nuovo album e non esattamente per i Faust. Lo stesso giorno usciranno invece, tutti per Bureau B, quattro dischi, uno per ciascuno dei membri ancora vivi della storica formazione tedesca. Uscita, anzi uscite, a dir poso lussuose.
Protomartyr – Hotel Usona (post-punk) – Per il suo settimo disco, la cupissima band post-punk di detroit promette di descrivere gli Stati Uniti come un vecchio hotel decrepito. E voi ci entrerete?
Nothing But Thieves – Stray Dogs (alternative rock) – A giudicare dal tostissimo singolo “Evolution” il quinto album della band britannica sarà segnato da un ritorno integrale alle chitarre. Scelta approvata?
M83 – I Wrote You A Letter (synth-pop, shoegaze) – Disco numero dieci per la sigla synth-gaze francese. Anthony Gonzalez e i suoi un po’ ci avevano fatto perdere la speranza in un nuovo buon disco, ma il singolo di traino è la loro miglior cosa da quindi anni a questa parte. Forse non tutto è perduto!
Leon Bridges – Happiness Anytime (soul, afro beat) – La produzione di J Lloyd-Watson e Lydia Kitto dei Jungle anticipa una versione ancora più ballabile del sound di Leon, il titolo del disco atmosfere rilassate e gioviali. Lo ascolterete?
Cara Delevingne – Not Normal (pop, elettronica) – Si, vi stiamo consigliando proprio il suo debutto, quello della top model britannica. Prodotto da BJ Burton, questo debutto promette pop, ma strambo e innervato di elettronica futurista. Del resto neanche la bellezza di Cara è mai stata tra le più convenzionali.
Soft Cell – Danceteria (synth-pop) – Il duo britannico ha annunciato questo disco come il capitolo conclusivo della sua discografia trasgressiva e sudicia, il suo titolo si ispira al famoso club anni Ottanta di Manhattan. Vi unirete al loro saluto?
Godflesh – Decay (industrial metal, post-metal) – Tempo di abbassare il sipario anche per i Godflesh di Justin Broadrick, che presentano “Decay” come il loro penultimo album. I brani di questo nuovo disco sono stati registrati insieme a quelli di “Purge” del 2023. Si tratta di semplici B-sides o di un lavoro che farà la sua figura all’interno della discografia?
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