Già nel 2016 Robert Smith li aveva definiti “la miglior band in circolazione, con le migliori canzoni – costantemente brillanti, emotivi, intensi, ispirati, coinvolgenti”. Oggi il sodalizio si rinnova con questa attesissima collaborazione, descritta come “un racconto autobiografico su una telefonata che non vorresti mai ricevere”.
Gli scozzesi Twilight Sad tornano con il cupo e intenso singolo “Waiting For The Phone Call”, che vede la partecipazione di Robert Smith dei Cure alla chitarra, e con l’annuncio di un tour da headliner nel Regno Unito e in Europa previsto per il 2026.
Il gruppo scozzese, oggi ridotto ai soli James Graham (voce) e Andy MacFarlane (chitarra), orbita da anni nell’universo dei Cure: li ha accompagnati in diversi tour mondiali, e Smith in passato ha persino reinterpretato “There’s A Girl In The Corner” prima che la band restituisse il favore con una versione di “M”. Anche nel 2026 i due progetti torneranno a condividere il palco, con i Twilight Sad inseriti in alcune delle grandi date estive dei Cure in Europa e nel Regno Unito.
Ascolta qui sotto “Waiting For The Phone Call”.
“‘Waiting For The Phone Call’ parla di lutto, amore e malattia mentale” ha spiegato Graham. “Queste cose hanno preso il sopravvento sulla mia vita e mi sono ammalato. Ho perso la persona più importante per me, nel modo più crudele possibile. Ho sempre usato la scrittura per elaborare e sopravvivere alle mie emozioni. Negli ultimi sette anni, scrivere musica con Andy è stato insieme una fuga e un modo per dare un senso a tutto ciò che stava accadendo. Tutti, prima o poi, aspettiamo una telefonata capace di cambiarci la vita. Questa canzone parla di quella telefonata che non vorresti mai ricevere”, ha spiegato.
Il singolo segna il primo inedito dei Twilight Sad dal 2019, anno dell’acclamato “It Won/t Be Like This All The Time”, e anticipa un nuovo album previsto nei prossimi mesi. Contestualmente, la band ha annunciato un tour europeo e britannico per la primavera del 2026, con tappe in Italia, Svizzera, Germania, Scandinavia, Francia e Regno Unito. Tra le date spiccano Milano (12 aprile, Legend Club), Parigi (27 aprile, Le Trabendo), Londra (30 aprile, Roundhouse) e Glasgow (5 maggio, Barrowlands), seguite da una serie di concerti insieme ai Cure in Cardiff, Dublino, Belfast e Berlino tra giugno e luglio.
Nel 2018 MacFarlane aveva raccontato a NME quanto Smith fosse stato determinante per la band: “Ci ha aiutati in tantissimi modi. Ci ha dato una piattaforma completamente nuova, solo perché è un fan. È la persona più generosa che conosca, ed è sempre stato incredibilmente gentile con noi”. E Graham aveva aggiunto: “La maggior parte dei musicisti di quel livello si limiterebbe a suonare e sparire, ma Robert si preoccupa davvero della musica che ama. Se qualcuno ci avesse detto cinque anni fa che saremmo diventati amici di Robert Smith, al punto da prenderlo in giro e chiacchierare liberamente con lui, non ci avremmo mai creduto. È semplicemente un bravo ragazzo che vuole che tutti diano il meglio di sé”.
Celebri per i loro concerti carichi di pathos, i Twilight Sad hanno conquistato uno status di culto sin dal debutto “Fourteen Autumns And Fifteen Winters” (2007), seguito da “Forget The Night Ahead” (2009), “No One Can Ever Know” (2012), “Nobody Wants To Be Here And Nobody Wants To Leave” (2014) e dal più recente “It Won/t Be Like This All The Time”.